<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695</id><updated>2012-02-16T01:35:38.703-08:00</updated><category term='segreto professionale'/><category term='conciliazione'/><category term='accessi'/><category term='cartelle mute'/><category term='infortunio in itinere'/><category term='abuso del diritto'/><category term='estinzione liti processuali'/><category term='lavoro nero'/><category term='procedimenti concorsuali'/><category term='maternità'/><category term='ruolo'/><category term='responsabilità solidale imposta di registro'/><category term='perdite accomandante'/><category term='statuto del contribuente'/><category term='fideiussione'/><category term='inadempienze amministrazione finanziaria'/><category term='processo verbale di constatazione'/><category term='responsabilità socio snc'/><category term='controlli bancari'/><category term='contradditorio'/><category term='servizi'/><category term='false fatture'/><category term='responsabilità liquidatore'/><category term='sospensione atti esecutivi'/><category term='iscrizione ipoteca'/><category term='liti pendenti'/><category term='autovelox'/><category term='responsabilità commercialista'/><category term='figli a carico'/><category term='termini processuali'/><category term='bonus ricerca e sviluppo'/><category term='imposte ipo-catastali'/><category term='ricorso in appello'/><category term='accertamenti tributari'/><category term='cessione quote'/><category term='notifica cartelle esattoriali'/><category term='ricorsi cumulativi'/><category term='notifica ricorso'/><category term='commissione massimo scoperto'/><category term='ici'/><category 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type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>116</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-6098818448336829106</id><published>2011-12-26T01:50:00.000-08:00</published><updated>2011-12-26T01:51:01.803-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='studi di settore'/><title type='text'>Comunicazione delle giustificazioni studi di settore anno di imposta 2010</title><content type='html'>L’Agenzia delle Entrate ha recentemente reso disponibile sul proprio sito Internet l’apposito softwaredenominato “Segnalazioni studi di settore UNICO 2011” con il quale è possibile comunicare i motiviche non hanno consentito al contribuente di essere in linea con gli studi di settore.Le comunicazioni hanno ad oggetto gli studi di settore applicati per il 2010 e quindi riguardano ilrisultato di GERICO 2011.Il termine entro il quale provvedere all’invio della comunicazione, originariamente previsto al31.12.2011, è stato ora differito al 29.2.2012 dall’Agenzia delle Entrate con il recente comunicato stampa del20.12.2011L’effettuazione della comunicazione interessa il contribuente che per il 2010 risulta:− non congruo, anche a fronte di una “non normalità economica”;− non coerente;− non normale, anche se congruo.La comunicazione può essere effettuata altresì per segnalare il motivo per il quale ilcontribuente ha indicato nel mod. UNICO 2011 una causa di esclusione o di inapplicabilità&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-6098818448336829106?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6098818448336829106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6098818448336829106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2011/12/comunicazione-delle-giustificazioni.html' title='Comunicazione delle giustificazioni studi di settore anno di imposta 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-3263056597915416094</id><published>2011-12-11T10:24:00.001-08:00</published><updated>2011-12-11T10:24:11.292-08:00</updated><title type='text'>Movimentazioni bancarie, presunzione legale relativa.</title><content type='html'>L’utilizzo delle movimentazioni bancarie, ai sensi dell’art. 51, comma 2, n. 2, del Dpr n. 633 del 1972 e dell’art. 32, primo comma, n. 7) del Dpr n. 600 del 1973, costituisce una presunzione legale relativa e non una presunzione semplice. Pertanto, ricorrendo i presupposti indicati dalla norma, vale a dire la riferibilità delle movimentazioni bancarie al contribuente, spetta a quest’ultimo l’onere della prova contraria, dando dimostrazione che gli elementi desumibili dalla documentazione bancaria non sono riferibili ad operazioni imponibili. La prova contraria investe tutti i versamenti e prelevamenti oggetto di contestazione e può essere fornita anche attraverso presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti e tali da prevalere sulla suddetta presunzione legale.Sentenza n. 25502 del 30 novembre 2011 (udienza 20 settembre 2011)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-3263056597915416094?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3263056597915416094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3263056597915416094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2011/12/movimentazioni-bancarie-presunzione.html' title='Movimentazioni bancarie, presunzione legale relativa.'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-245033153262382531</id><published>2011-07-24T03:10:00.000-07:00</published><updated>2011-07-24T03:11:53.529-07:00</updated><title type='text'>Accertamento induttivo per chi comunica dati errati sugli studi di settore</title><content type='html'>Da quest’anno, in sede di compilazione dei modelli di comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore da allegare ad UNICO, è necessario prestare particolare attenzione alle informazioni che vanno ad indicarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, tra le modifiche apportate alla disciplina degli studi di settore, la manovra correttiva (DL n. 98/2011, conv. L. n. 111/2011) ha sancito, con l’inserimento della nuova lettera d-ter) all’art. 39, comma 2 del DPR 600/73, la possibilità, da parte dell’Amministrazione finanziaria, di procedere ad accertamento induttivo extracontabile nel caso in cui:&lt;br /&gt;- venga rilevata l’omessa o infedele indicazione dei dati previsti nei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti;&lt;br /&gt;- oppure vengano indicate cause di inapplicabilità o di esclusione dagli studi di settore insussistenti.&lt;br /&gt;In sostanza, al ricorrere delle suindicate condizioni, l’Amministrazione può determinare il reddito sulla base dei dati e delle notizie comunque raccolti o venuti a conoscenza, con facoltà di prescindere in tutto o in parte dalle risultanze del bilancio e dalle scritture contabili e di avvalersi anche di presunzioni semplici sprovviste dei requisiti di gravità, precisione e concordanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’accertamento induttivo, peraltro, diventa utilizzabile solo a condizione che siano irrogabili le sanzioni di cui al comma 2-bis dell’art. 1 del DLgs. 471/97, vale a dire le sanzioni per infedele dichiarazione maggiorate del 10% rispetto alle ordinarie misure minima e massima (dal 100 al 200% delle maggiori imposte accertate), qualora il maggior reddito accertato sia superiore al 10% di quanto dichiarato dal contribuente&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-245033153262382531?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/245033153262382531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/245033153262382531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2011/07/accertsamento-induttivo-per-chi.html' title='Accertamento induttivo per chi comunica dati errati sugli studi di settore'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-6666229555425087821</id><published>2011-05-01T00:33:00.001-07:00</published><updated>2011-05-01T00:33:54.291-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notifica ricorso'/><title type='text'>Per la costituzione in giudizio rileva la data di ricezione della raccomandata: Cassazione</title><content type='html'>Con Sentenza 21 aprile, n. 9173, la Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di notifica del ricorso a mezzo raccomandata a/r, i trenta giorni per la costituzione in giudizio del contribuente decorrono dalla data di ricezione del plico e non dalla data di spedizione.&lt;br /&gt;Nonostante i numerosi orientamenti difformi, la Suprema Corte si pone in linea con l'art. 16, D.Lgs. n. 546/1992, sostenendo inoltre che non vi è ragione logica e giuridica per distinguere il regime della notifica diretta a mezzo raccomandata postale dall'ordinaria notificazione tramite Ufficiale giudiziario, di cui all'art. 137 C.p.c.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-6666229555425087821?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6666229555425087821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6666229555425087821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2011/05/per-la-costituzione-in-giudizio-rileva.html' title='Per la costituzione in giudizio rileva la data di ricezione della raccomandata: Cassazione'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-2786376819397122424</id><published>2011-04-25T07:32:00.000-07:00</published><updated>2011-04-25T07:33:05.569-07:00</updated><title type='text'>Controllo movimenti bancari: presunzioni</title><content type='html'>In base ad un consolidato indirizzo della giurisprudenza di legittimità, in tema di accertamento dell’Iva e delle imposte sui redditi, con riferimento all’acquisizione dei movimenti di un conto corrente bancario riconducibili ad un’attività d’impresa, devono essere considerate ricavi sia le operazioni attive (versamenti) che quelle passive (prelevamenti), a meno che il contribuente non provi che i versamenti sono registrati in contabilità e che i prelevamenti sono serviti per pagare determinati beneficiari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò vale senza che sia necessaria la deduzione presuntiva di oneri e costi deducibili, poiché, in base all’inversione dell’onere della prova, grava sul contribuente l’onere di superare la presunzione di legge relativa, dimostrando la sussistenza di specifici costi deducibili attraverso concreti elementi di prova, e non in base ad affermazioni di carattere generale, semplici presunzioni o richiamando il principio di equità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Corte di Cassazione, Sez. III civ., Sentenza 4.2-3.3.2011, n. 5120)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-2786376819397122424?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2786376819397122424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2786376819397122424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2011/04/controllo-movimenti-bancari-presunzioni.html' title='Controllo movimenti bancari: presunzioni'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-4676927162439810806</id><published>2011-04-25T07:05:00.000-07:00</published><updated>2011-04-25T07:06:27.828-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='perdite accomandante'/><title type='text'>Per le perdite dell’accomandante rebus versamenti in conto capitale</title><content type='html'>Con la sentenza n. 9216 depositata il 21 aprile 2011 la Corte di Cassazione stabilisce che nella determinazione della quota di capitale sottoscritta dal socio accomandante, che costituisce il limite massimo entro il quale quest’ultimo può dedurre le perdite derivanti dalla partecipazione nella società, non possono essere computati i versamenti in conto capitale.&lt;br /&gt;È stata, in questo modo, ribaltata la decisione assunta dalla Commissione Tributaria Regionale del Piemonte, che aveva ritenuto legittima la scelta del contribuente di dedurre perdite da partecipazione per un ammontare di 18.015.000 lire a fronte di una quota di capitale di competenza di soli 2.000.000 di lire, in presenza però di versamenti in conto capitale effettuati per 42.000.000.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-4676927162439810806?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4676927162439810806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4676927162439810806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2011/04/per-le-perdite-dellaccomandante-rebus.html' title='Per le perdite dell’accomandante rebus versamenti in conto capitale'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-9077084182900029231</id><published>2011-03-06T13:18:00.000-08:00</published><updated>2011-03-06T13:19:27.717-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlli bancari'/><title type='text'>Imputabili all’imprenditore le movimentazioni bancarie registrate sul conto corrente della convivente</title><content type='html'>Con la Sentenza n. 4775 del 28 febbraio 2011, la Corte di Cassazione afferma che sono imputabili al reddito percepito dall'imprenditore i movimenti bancari sul conto corrente della convivente, conto sul quale l'uomo aveva una delega. Nella fattispecie, la Suprema Corte, respingendo il ricorso di un imprenditore, applica il principio, in linea con quanto disposto dall'art. 32 del D.P.R. n. 600/73, secondo cui "una volta acquisita la prova, anche attraverso presunzioni, della riferibilità al contribuente di un rapporto di natura bancaria, opera la presunzione legale, superabile mediante prova contraria, nella specie non fornita, inerente all'attribuzione dei movimenti bancari all'attività svolta dal contribuente medesimo"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-9077084182900029231?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/9077084182900029231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/9077084182900029231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2011/03/imputabili-allimprenditore-le.html' title='Imputabili all’imprenditore le movimentazioni bancarie registrate sul conto corrente della convivente'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-3596219781787207646</id><published>2011-03-06T13:15:00.000-08:00</published><updated>2011-03-06T13:16:40.176-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pignoramento presso terzi'/><title type='text'>Pignoramento presso terzi con ritenuta al 20%: arrivano le linee guida del Fisco</title><content type='html'>Con la Circolare n. 8/E del 2 marzo 2011, l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sulle procedure da seguire per applicare la ritenuta del 20% a titolo d’acconto dell’Irpef sulle somme liquidate attraverso il pignoramento presso terzi. Classico esempio di questa procedura è il professionista che vanta un credito nei confronti di un cliente. Se per esigerlo avvia una causa giudiziaria e ottiene una sentenza di condanna del debitore che comporta il pignoramento delle somme presenti su un conto corrente, l’istituto di credito deve operare la trattenuta sugli importi assegnati al creditore. La ritenuta dovrà essere versata entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui è stata applicata, usando il codice tributo 1049, istituito con la Risoluzione n.18/2010. La certificazione al creditore pignoratizio (es. il professionista) delle somme erogate e delle ritenute effettuate va fatta dal terzo erogatore (es. la banca) entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui gli importi sono stati corrisposti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-3596219781787207646?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3596219781787207646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3596219781787207646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2011/03/pignoramento-presso-terzi-con-ritenuta.html' title='Pignoramento presso terzi con ritenuta al 20%: arrivano le linee guida del Fisco'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-8432021791258793296</id><published>2011-01-23T02:20:00.001-08:00</published><updated>2011-01-23T02:20:38.613-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='responsabilità commercialista'/><title type='text'>L’imprenditore non risponde di evasione fiscale se il commercialista è responsabile della mancata dichiarazione</title><content type='html'>Il commercialista che si assume la responsabilità della mancata dichiarazione e del versamento dell'Iva scagiona l'imprenditore dal reato di evasione fiscale.&lt;br /&gt;È quanto si evince da una sentenza della Corte di cassazione, la numero 1806 depositata il 20 gennaio 2011.&lt;br /&gt;In particolare il giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Genova aveva dichiarato un non luogo a procedere nei confronti del legale rappresentante di una srl ligure perché il suo commercialista, in relazione a un'indagine su evasione dell'Iva, si era assunto tutte le responsabilità dell'omessa presentazione della dichiarazione e quindi dell'omesso versamento.&lt;br /&gt;Contro questa decisione la Procura genovese ha presentato ricorso in Cassazione ma senza successo. La terza sezione penale, con una motivazione molto breve, ha respinto tutti i dubbi sollevati dalla pubblica accusa secondo cui la decisione dei giudici di merito era affetta da un vizio di motivazione, "apparendo del tutto illogico che una persona in buona fede circa la mancata presentazione della dichiarazione annuale per più annualità non avesse consapevolezza quanto meno del mancato versamento dell'imposta dovuta".&lt;br /&gt;A questa obiezione la Cassazione ha risposto che la Procura non ha tenuto conto che "il Gup ha preso in considerazione l'importo dell'imposta effettivamente evasa sulla base delle valutazioni compiute dalla Guardia di finanza, con la conseguenza che non può dirsi illogica l'affermazione contenuta nella parte conclusiva della sentenza circa la mancanza di prova del superamento della soglia di punibilità&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-8432021791258793296?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/8432021791258793296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/8432021791258793296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2011/01/limprenditore-non-risponde-di-evasione.html' title='L’imprenditore non risponde di evasione fiscale se il commercialista è responsabile della mancata dichiarazione'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-6417481624779494480</id><published>2011-01-09T00:11:00.000-08:00</published><updated>2011-01-09T00:12:32.503-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='accertamenti tributari'/><title type='text'>Valido l'accertamento basato su verbali anche non allegati</title><content type='html'>È legittimo l'accertamento induttivo basato sui verbali della Guardia di finanza nell'ambito di un'inchiesta penale per evasione fiscale anche se non allegati. Ma non solo. La consulenza contabile della Procura in un processo penale contro il contribuente può essere usata ai fini dell'accertamento.&lt;br /&gt;Sono questi gli ultimi approdi giurisprudenziali della Corte di cassazione che, con due recenti sentenze (la numero 24333 del 1 dicembre e la numero 25211 del 14 dicembre 2010), hanno accresciuto la validità degli atti del processo penale in quello tributario.&lt;br /&gt;E, a detta dei due Collegi di legittimità, in nessuno di questi casi viene violato il divieto di prova testimoniale imposto dal legislatore nelle liti fiscali né il diritto di difesa del contribuente&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-6417481624779494480?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6417481624779494480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6417481624779494480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2011/01/valido-laccertamento-basato-su-verbali.html' title='Valido l&apos;accertamento basato su verbali anche non allegati'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-2085330818616891729</id><published>2011-01-06T01:18:00.000-08:00</published><updated>2011-01-06T01:21:29.110-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cartelle mute'/><title type='text'>Nulle le cartelle esattoriali prive del responsabile del procedimento</title><content type='html'>La Ctr Lazio ha rivisitato la questione delle cartelle prive del responsabile del procedimento antecedenti al giugno 2008 giungendo a conclusioni apparentemente difformi rispetto al pensiero recente della Cassazione.&lt;br /&gt;Nella sentenza n. 257/06/2010 dello scorso 14 dicembre, i giudici capitolini mettono di nuovo in discussione la validità delle cartelle di pagamento prive dell'indicazione del responsabile del procedimento, emesse prima del giugno 2008, fondando la propria decisione sulla mera applicazione della legge n. 241/1990. Anzi, precisa la Commissione, in presenza di un atto che viola espressamente una norma, il giudice tributario «deve» annullare l'atto imperfetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-2085330818616891729?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2085330818616891729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2085330818616891729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2011/01/nulle-le-cartelle-esattoriali-prive-del.html' title='Nulle le cartelle esattoriali prive del responsabile del procedimento'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-277739745408838650</id><published>2011-01-04T14:29:00.001-08:00</published><updated>2011-01-04T14:29:43.883-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='contradditorio'/><title type='text'>Il contraddittorio non è dovuto</title><content type='html'>Per la Corte di cassazione l'ufficio delle Entrate non è sempre tenuto a interpellare il cittadino, bocciando l'obbligatorietà del contraddittorio fra fisco e contribuente nella fase amministrativa. Infatti l'ufficio delle Entrate non è sempre tenuto a interpellare il cittadino neppure nel caso di incertezza intrinseca della dichiarazione dei redditi. Lo ha sancito la Suprema corte che, con la sentenza n. 26316 del 29 dicembre 2010, ha respinto il ricorso di un contribuente che lamentava di non essere stato invitato dall'ufficio delle imposte al contraddittorio nonostante la dichiarazione contenesse delle incertezze&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-277739745408838650?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/277739745408838650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/277739745408838650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2011/01/il-contraddittorio-non-e-dovuto.html' title='Il contraddittorio non è dovuto'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-4940266251819635088</id><published>2011-01-03T20:52:00.000-08:00</published><updated>2011-01-03T20:53:52.150-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GIUDIZI DI OTTEMPERANZA'/><title type='text'>Equa riparazione, lo Stato è costretto a indennizzare in sessanta giorni</title><content type='html'>Il decreto della Corte d'appello costituisce titolo valido per l'esecuzione nel giudizio di ottemperanza contro l'Amministrazione&lt;br /&gt;È ben ammissibile il giudizio di ottemperanza promosso contro l'Amministrazione dal cittadino che non ha ancora ottenuto il pagamento dell'equa riparazione disposta dalla Corte d'appello in base all'articolo 3 della legge 89/2001 contro l'irragionevole durata dal processo. Lo stabilisce la sentenza n. 9541/10 della quarta sezione del Consiglio di Stato.&lt;br /&gt;Il decreto di condanna a carico dello Stato fondato sulla cosiddetta "legge Pinto" contro le lungaggini della Giustizia costituisce un provvedimento che ha natura decisoria in materia di diritti soggettivi e, dunque, assume efficacia di giudicato. Risultato: si tratta di un titolo valido nel giudizio di ottemperanza contro l'Amministrazione per ottenere l'esecuzione della condanna al pagamento della somma di denaro disposta dal giudice. Ed è un rimedio che risulta esperibile in modo non soltanto alternativo ma anche congiunto al processo di esecuzione davanti al giudice civile, fermo restando che è impossibile ottenere due volte il pagamento della stessa somma.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-4940266251819635088?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4940266251819635088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4940266251819635088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2011/01/equa-riparazione-lo-stato-e-costretto.html' title='Equa riparazione, lo Stato è costretto a indennizzare in sessanta giorni'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-3443755293233267566</id><published>2011-01-02T08:24:00.000-08:00</published><updated>2011-01-02T08:25:14.178-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='accertamenti bancari'/><title type='text'>Si all’accertamento basato sui versamenti contabilizzati come “finanziamenti del titolare”</title><content type='html'>Legittimo l’accertamento fiscale basato sui versamenti in banca contabilizzati come “finanziamenti del titolare” se il contribuente non riesce a provare concretamente che il denaro non si riferisce all’attività svolta. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 26260 del 29 dicembre 2010, ha respinto il ricorso di una piccola ditta alla quale era stata notificata una rettifica dell’Iva sulla base di ingenti versamenti contabilizzati come “finanziamenti del titolare”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-3443755293233267566?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3443755293233267566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3443755293233267566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2011/01/si-allaccertamento-basato-sui.html' title='Si all’accertamento basato sui versamenti contabilizzati come “finanziamenti del titolare”'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-4907086190591464209</id><published>2010-12-19T15:04:00.000-08:00</published><updated>2010-12-19T15:05:28.363-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cessione quote'/><title type='text'>Cessione di quote di snc: l’ex socio non risponde dei debiti pregressi</title><content type='html'>Il socio di una società in nome collettivo che abbia ceduto la propria partecipazione risponde delle obbligazioni sociali sorte anteriormente alla cessione esclusivamente nei confronti dei creditori sociali e non anche nei confronti della società e degli acquirenti della quota. Il cedente, pertanto – specie quando non abbia garantito gli acquirenti della quota dell’inesistenza di debiti sociali – non può essere chiamato a tenere indenni la società e i cessionari, che abbiano provveduto per intero al soddisfacimento di tali debiti, di quanto corrisposto ai creditori sociali.&lt;br /&gt;È il principio che emerge dalla sentenza n. 25123 del 13 dicembre 2010, con la quale la sezione terza della Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell’ex socio di una snc, dal quale la società e i soci rimasti, cui lo stesso aveva ceduto la propria quota, pretendevano il versamento della metà di quanto pagato ad una creditrice sociale, in adempimento di un’obbligazione sorta allorché egli era ancora socio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-4907086190591464209?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4907086190591464209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4907086190591464209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/12/cessione-di-quote-di-snc-lex-socio-non.html' title='Cessione di quote di snc: l’ex socio non risponde dei debiti pregressi'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-7854343795007345392</id><published>2010-12-19T15:00:00.000-08:00</published><updated>2010-12-19T15:01:44.974-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='studi di settore'/><title type='text'>In caso di accertamento, va applicato lo studio più recente</title><content type='html'>La Cassazione, con l’ordinanza n. 25195, depositata il 14 dicembre scorso, torna ad affrontare la problematica concernente la valenza degli studi di settore, ribadendo il principio in base al quale la procedura di accertamento tributario standardizzato è frutto di un processo di progressivo affinamento degli strumenti di determinazione presuntiva dei ricavi, con la conseguenza che, in fase di accertamento, deve essere applicato retroattivamente lo studio più recente rispetto a quello precedente, “in quanto più affinato e pertanto più affidabile” (in senso conforme Cass. SS.UU., sentenza 18 dicembre 2009, n. 26635)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-7854343795007345392?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/7854343795007345392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/7854343795007345392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/12/in-caso-di-accertamento-va-applicato-lo.html' title='In caso di accertamento, va applicato lo studio più recente'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-421130465007312591</id><published>2010-11-14T09:42:00.000-08:00</published><updated>2010-11-14T09:43:35.191-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='responsabilità commercialista'/><title type='text'>Truffa ai danni dello Stato, condannato anche il commercialista che prepara la domanda di finanziamento</title><content type='html'>Ove la domanda di finanziamento sia supportata da falsa documentazione, rispondono a titolo di concorso nella fattispecie di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (ex art. 640-bis c.p.) l’imprenditore, in favore del quale la domanda è stata presentata, ed il professionista, che ha provveduto alla predisposizione della stessa.&lt;br /&gt;A stabilirlo è la Corte di Cassazione, nella sentenza n. 40107 di ieri, 12 novembre 2010, a conferma delle condanne pronunciate sia in primo grado che in appello&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-421130465007312591?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/421130465007312591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/421130465007312591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/11/truffa-ai-danni-dello-stato-condannato.html' title='Truffa ai danni dello Stato, condannato anche il commercialista che prepara la domanda di finanziamento'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-5721777519192261390</id><published>2010-11-08T13:57:00.000-08:00</published><updated>2010-11-08T13:58:12.122-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricorso in appello'/><title type='text'>Nel ricorso in appello è necessario il difensore</title><content type='html'>Il contribuente privo di difensore in secondo grado rischia di perdere in partenza quando il valore della lite è superiore a 2582 euro. In una simile circostanza, il ricorso va dichiarato inammissibile. La Commissione tributaria regionale, infatti, non ha nessun obbligo di invitare il ricorrente a munirsi di difensore. Questo in estrema sintesi il contenuto della sentenza della Cassazione n. 21139/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-5721777519192261390?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5721777519192261390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5721777519192261390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/11/nel-ricorso-in-appello-e-necessario-il.html' title='Nel ricorso in appello è necessario il difensore'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-4922762218571672636</id><published>2010-11-08T13:52:00.000-08:00</published><updated>2010-11-08T13:54:40.705-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iscrizione ipoteca'/><title type='text'>L'impugnazione non segue il bene</title><content type='html'>Il ricorso contro l'iscrizione ipotecaria deve essere presentato nel "territorio" in cui ha sede l'agente della riscossione che ha emanato l'atto impugnato e non in base al luogo in cui sono ubicati i beni iscritti ad ipoteca. Ciò in quanto la competenza territoriale del giudice tributario va stabilita con riferimento al luogo in cui si trova la sede dell'ufficio locale dell'agenzia delle Entrate o del concessionario della riscossione che ha emanato l'atto. A chiarirlo è la Ctp di Reggio Emilia con la sentenza n. 169/1/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-4922762218571672636?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4922762218571672636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4922762218571672636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/11/limpugnazione-non-segue-il-bene.html' title='L&apos;impugnazione non segue il bene'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-2409242068278536828</id><published>2010-11-07T12:10:00.000-08:00</published><updated>2010-11-07T12:11:22.659-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iva'/><title type='text'>Cassazione:punibile con reclusione contribuente che non versa Iva</title><content type='html'>È punibile con la reclusione da sei mesi a due anni chi non versa l`iva dichiarata, se il mancato pagamento si estende oltre il 27 dicembre dell`anno successivo a quello di riferimento. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza 38619 del 3 novembre 2010. Il tribunale di Ancona aveva applicato l`indulto nei confronti di un uomo che aveva omesso di versare l`iva dichiarata nell`anno 2005. Così il procuratore generale presso la Corte d`appello della stessa città aveva presentato ricorso affermando l`inapplicabilità di tale beneficio, in quanto il reato si era consumato nel vigore della nuova normativa, la quale prevede, per coloro i quali omettono il pagamento dell`iva, un trattamento sanzionatorio equivalente a quello previsto per il sostituto che non versa le ritenute d`acconto. Accogliendo il ricorso, la Suprema Corte ha chiarito inoltre che "per la consumazione del reato non è sufficiente un qualsiasi ritardo, ma occorre che l`omissione del versamento dell`imposta dovuta si protragga fino al 27 dicembre dell`anno successivo al periodo d`imposta di riferimento"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-2409242068278536828?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2409242068278536828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2409242068278536828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/11/cassazionepunibile-con-reclusione.html' title='Cassazione:punibile con reclusione contribuente che non versa Iva'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-5589400586155997485</id><published>2010-11-02T22:51:00.001-07:00</published><updated>2010-11-02T23:04:54.036-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='processo tributario'/><title type='text'>Sì al differimento dell'udienza per concomitanti impegni professionali del difensore</title><content type='html'>Non c'è violazione del diritto di difesa se, in presenza di una richiesta di differimento per concomitanti impegni professionali del difensore,il Tribunale rinvia la trattazione del processo durante l'udienza dibattimentale senza svolgere alcuna attività istruttoria. Infatti, il diritto di difesa è violato solo se viene svolta attività dibattimentale che incide sul processo finale. Inoltre la Cancelleria non è tenuta comunicare la nuova data dell'udienza all'avvocato della parte.&lt;br /&gt;Lo ha affermato la Corte di Cassazione nella sentenza 38474 del 02 novembre 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-5589400586155997485?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5589400586155997485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5589400586155997485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/11/non-ce-violazione-del-diritto-di-difesa.html' title='Sì al differimento dell&apos;udienza per concomitanti impegni professionali del difensore'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-5452523459616547235</id><published>2010-11-01T10:48:00.000-07:00</published><updated>2010-11-01T10:49:02.079-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notifica cartelle esattoriali'/><title type='text'>Sono inesistenti le cartelle esattoriali inviate via posta</title><content type='html'>Sono inesistenti le cartelle esattoriali inviate via posta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo la Commissione Tributaria Provinciale di Lecce (sent. n. 436/02/10) e la Commissione Tributaria Regionale di Milano (sent. n. 61/22/10) risulta inesistente la notifica della cartella inviata a mezzo posta direttamente dai dipendenti di Equitalia e senza l’ausilio dei soggetti puntualmente individuati dalla legge, i quali sono rappresentati dagli Ufficiali della riscossione, dagli agenti della Polizia Municipale, dai Messi Comunali, previa convenzione tra Comune e Concessionario e da altri soggetti abilitati dal Concessionario nelle forme previste dalla legge.&lt;br /&gt;Infatti secondo quanto cita il dispositivo sentenziato dai Giudici della Commissione di Milano&lt;br /&gt;“Lo scopo della notifica dell’atto ha natura sostanziale e non processuale e viene raggiunto solo con la materiale e regolare notifica dell’atto nel domicilio fiscale o reale del contribuente“.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-5452523459616547235?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5452523459616547235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5452523459616547235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/11/sono-inesistenti-le-cartelle.html' title='Sono inesistenti le cartelle esattoriali inviate via posta'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-6112340471443470900</id><published>2010-10-10T14:46:00.000-07:00</published><updated>2010-10-10T14:47:02.057-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RATEAZIONE CARTELLE ESATTORIALI'/><title type='text'>Rateizzazione delle imposte per il contribuente che versa in “obiettive difficoltà economiche”</title><content type='html'>Con la sentenza n. 20778, depositata il 7 ottobre 2010, la Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo cui il contribuente che versa in “obiettive difficoltà” economiche ha diritto ad ottenere dalla società di riscossione la rateizzazione delle imposte. In particolare, secondo i giudici la rateizzazione non è un procedimento amministrativo e, quindi, non configura un mero interesse legittimo del contribuente, quanto piuttosto un diritto che deve essere valutato dalle commissioni tributarie, in caso di rifiuto da parte dell’esattore&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-6112340471443470900?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6112340471443470900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6112340471443470900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/10/rateizzazione-delle-imposte-per-il.html' title='Rateizzazione delle imposte per il contribuente che versa in “obiettive difficoltà economiche”'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-2781575006345087979</id><published>2010-10-05T05:14:00.001-07:00</published><updated>2010-10-05T05:14:55.730-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rimborsi sentenze'/><title type='text'>Sentenze tributarie favorevoli al contribuente: alta priorità per la restituzione dei rimborsi</title><content type='html'>Con la Circolare n. 49/E del 1° ottobre 2010, l’Agenzia delle Entrate sottolinea il carattere prioritario, rispetto ad altre tipologie, dei rimborsi derivanti dalle sentenze delle commissioni tributarie. Per ottenere le somme, il contribuente non deve far nulla: né avanzare richieste specifiche né avviare solleciti. Il documento, precisa, infatti, che gli uffici del contenzioso devono dare via al rimborso dal momento in cui ricevono la comunicazione del dispositivo della sentenza, a condizione che sia possibile determinare con esattezza l’importo da restituire. Le strutture territoriali competenti, pertanto, sono invitate a provvedere al pagamento delle somme non appena vengono a conoscenza dell’esito sfavorevole del contenzioso, senza attendere la notifica della sentenza&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-2781575006345087979?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2781575006345087979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2781575006345087979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/10/sentenze-tributarie-favorevoli-al.html' title='Sentenze tributarie favorevoli al contribuente: alta priorità per la restituzione dei rimborsi'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-4378185134277560372</id><published>2010-10-02T08:39:00.000-07:00</published><updated>2010-10-02T08:43:00.404-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='responsabilità commercialista'/><title type='text'>Commette reato il commercialista che emette fatture false insieme al cliente</title><content type='html'>Il commercialista concorre con il proprio cliente nel reato di falsa fatturazione se nel suo studio vengono rinvenuti i documenti fittizi – non contabilizzati dal l'emittente – e un timbro del l'impresa cliente identico a quello apposto sulle fatture false. A precisarlo è la Corte di cassazione con la sentenza 35453/2010 depositata ieri.&lt;br /&gt;La condanna è stata quantificata in due anni di reclusione per il contribuente a ad un'anno e due mesi per a sua commercialista e il reato contestato è stato quello di aver utilizzato in dichiarazione delle fatture ideologicamente false e per aver emesso, a sua volta, altri documenti falsi che consentivano a un altro soggetto di evadere le imposte&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-4378185134277560372?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4378185134277560372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4378185134277560372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/10/commette-reato-il-commercialista-che.html' title='Commette reato il commercialista che emette fatture false insieme al cliente'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-5256136292354349334</id><published>2010-09-28T01:28:00.001-07:00</published><updated>2010-09-28T01:28:39.753-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='accertamenti bancari'/><title type='text'>Gli accertamenti bancari estesi ai terzi secondo la Cassazione</title><content type='html'>Con l’ordinanza n. 20197 del 24 settembre 2010, la Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo cui le movimentazioni su conti bancari intestati ai soci e ai dipendenti di una Spa per i quali ci si rifiuta di fornire giustificazioni, possono essere attribuite alla società oggetto di verifica fiscale. Nella fattispecie, la Corte, accogliendo il ricorso dell’Agenzia, ha chiarito che in caso di società di capitali gli accertamenti bancari possono essere estesi anche a quelli formalmente intestati a soci, amministratori o dipendenti, quando risulti provata, anche per presunzioni, la natura fittizia delle intestazioni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-5256136292354349334?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5256136292354349334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5256136292354349334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/09/gli-accertamenti-bancari-estesi-ai.html' title='Gli accertamenti bancari estesi ai terzi secondo la Cassazione'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-8999141655378379768</id><published>2010-09-26T09:53:00.000-07:00</published><updated>2010-09-26T09:54:51.822-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='accertamento induttivo'/><title type='text'>Valido l'accertamento induttivo anche in caso di incendio della contabilità</title><content type='html'>È quanto stabilito dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 20025 del 22 settembre 2010 ha respinto il ricorso di un contribuente.&lt;br /&gt;In particolare la sezione tributaria ha spiegato che «nell'ipotesi in cui la documentazione contabile fu distrutta da un incendio, del quale il contribuente non fu ritenuto responsabile, sussiste il presupposto dell'accertamento induttivo, in forza della mera non conservazione delle stesse». In altri termini secondo la Cassazione non si tratta di una causa di forza maggiore quanto piuttosto di uno dei casi ordinari quali, l'assenza, l'indisponibilità, la mancata esibizione della contabilità che legittimano l'accertamento induttivo. In proposito gli Ermellini hanno motivato che «in materia di Iva, il potere di procedere all'accertamento induttivo non assume carattere sanzionatorio». In sostanza, il ricorso a tale forma di accertamento è consentito in tutte le ipotesi previste dalla legge, tutte fondate «sulla assenza, indisponibilità, mancata esibizione, inattendibilità della contabilità, che autorizza l'Ufficio ad una forma di accertamento che prescinde, in tutto od in parte, dalle scritture contabili». Mentre il contribuente si era difeso sostenendo che tra le ipotesi previste dalle norme non rientra quella di una indisponibilità od inesistenza delle scritture per causa non imputabile al soggetto tenuto alla conservazione ed esibizione delle stesse, in quanto in tutti i casi previsti la indisponibilità delle scritture deriva da una omissione «cosciente e volontaria» da parte dell'onerato, che non sussisterebbe in caso acclarato di «forza maggiore». Ma secondo la Cassazione la tesi non trova fondamento nella legge&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-8999141655378379768?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/8999141655378379768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/8999141655378379768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/09/valido-laccertamento-induttivo-anche-in.html' title='Valido l&apos;accertamento induttivo anche in caso di incendio della contabilità'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-3895867633667017607</id><published>2010-08-10T23:26:00.000-07:00</published><updated>2010-08-10T23:27:04.272-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='irap'/><title type='text'>Cartelle di pagamento Irap: l'onere della prova ricade sul contribuente</title><content type='html'>I professionisti che, ritenendo di essere privi di autonoma organizzazione, abbiano dichiarato e non versato l’IRAP possono ricorrere contro la cartella di pagamento senza particolari preclusioni processuali, ma l’onere della prova sull’insussistenza dell’autonoma organizzazione rimane a loro carico.&lt;br /&gt;Questo è il principio enunciato dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 15744 del 2 luglio 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-3895867633667017607?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3895867633667017607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3895867633667017607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/08/cartelle-di-pagamento-irap-lonere-della.html' title='Cartelle di pagamento Irap: l&apos;onere della prova ricade sul contribuente'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-6185610649950955300</id><published>2010-08-09T23:29:00.000-07:00</published><updated>2010-08-09T23:30:14.055-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avviso di accertamento'/><title type='text'>L'avviso di accertamento è nullo se la lista estera è irrituale</title><content type='html'>Le notizie acquisite attraverso procedure di scambio di informazioni tra stati Ue devono essere allegate all'avviso di accertamento pena la nullità dell'atto. &lt;br /&gt;La pronuncia della Commissione Tributaria di Mantova n. 137/1/10 ripropone il problema della legittima utilizzabilità dei dati e delle informazioni acquisite in sede internazionale, ai fini dell'accertamento fiscale in maniera irrituale, fuori dai canali ufficiali. &lt;br /&gt;Sempre in tema si segnalano altre pronunce particolarmente interessanti: &lt;br /&gt;Una con riferimento alla lista di Vaduz relativa a contribuenti italiani con conti nel Liechtestein, della Cpt di Milano (sentenza 367/2009) e l’altra della Ctr Emilia Romagna, sezione 25 depositata il 15 dicembre 1999 relativa a un accertamento su operazioni tra una società di San Marino e un'impresa italiana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-6185610649950955300?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6185610649950955300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6185610649950955300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/08/lavviso-di-accertamento-e-nullo-se-la.html' title='L&apos;avviso di accertamento è nullo se la lista estera è irrituale'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-2111938074015034608</id><published>2010-08-08T09:13:00.000-07:00</published><updated>2010-08-08T09:15:58.745-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='casalinghe'/><title type='text'>Alla casalinga che subisce un incidente stradale va riconosciuto non solo il danno biologico, ma anche quello patrimoniale</title><content type='html'>E' quanto precisato dalla Cassazione con la sentenza n. 16896/10. &lt;br /&gt;La Corte ha sottolineato che, mancando una norma specifica di conteggio, si deve prendere come parametro il lavoro svolto dalle colf.  &lt;br /&gt;Particolarmente interessante il ragionamento seguito dai giudici che se per il danno biologico hanno richiamato l'articolo 32 della Costituzione per quello patrimoniale hanno citato, invece, gli articoli 4 e 37 della Carta che per l'appunta tutelano rispettivamente la scelta di qualsiasi forma di lavoro e i diritti del lavoratore e della donna lavoratrice.&lt;br /&gt;La Corte ha chiarito, inoltre, che il pregiudizio economico che subisce una casalinga menomata nell'espletamento della sua attività in conseguenza di lesioni subite è economicamente valutabile come danno emergente (articolo 1223 del Codice civile) e può essere liquidato pur in via equitativa anche nell'ipotesi in cui la stessa sia solita avvalersi di collaboratori domestici, perchè comunque i compiti risultano di maggiore ampiezza, intensità, responsabilità rispetta a quelli espletati da un prestatore d'opera dipendente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-2111938074015034608?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2111938074015034608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2111938074015034608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/08/alla-casalinga-che-subisce-un-incidente.html' title='Alla casalinga che subisce un incidente stradale va riconosciuto non solo il danno biologico, ma anche quello patrimoniale'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-1360054348604016206</id><published>2010-08-06T23:31:00.001-07:00</published><updated>2010-08-06T23:31:48.591-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='istanza di interpello'/><title type='text'>La mancata presentazione dell'istanza di interpello Cfc non pregiudica la difesa tributaria</title><content type='html'>ll contribuente conserva la propria difesa tributaria anche nel caso in cui non adempia all’obbligo di presentare istanza di interpello. Egli infatti mantiene il diritto di dimostrare, nella successiva fase di accertamento o contenzioso, la sussistenza delle condizioni che rendono legittimo il ricorso al regime, anche con riferimento alla disciplina Cfc. Questo è quanto è stato chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 32/E del 14 giugno scorso, e ribadito dall’Assonime con la circolare n. 22 del 5 agosto 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-1360054348604016206?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1360054348604016206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1360054348604016206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/08/la-mancata-presentazione-dellistanza-di.html' title='La mancata presentazione dell&apos;istanza di interpello Cfc non pregiudica la difesa tributaria'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-4024212428275945828</id><published>2010-08-03T22:14:00.000-07:00</published><updated>2010-08-03T22:15:44.378-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avviso di accertamento'/><title type='text'>L'errore nel calcolo del maggio reddito accertato non annulla l'atto di accertamento</title><content type='html'>Il giudice tributario non può annullare l’avviso di accertamento viziato da un mero errore nel calcolo del maggior reddito accertato, salvo che lo stesso non comporti il completo azzeramento della pretesa fiscale. Questo è quanto affermata dalla sezione tributaria della Corte di Cassazione n. 17072, depositata il 21 giugno 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-4024212428275945828?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4024212428275945828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4024212428275945828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/08/lerrore-nel-calcolo-del-maggio-reddito.html' title='L&apos;errore nel calcolo del maggio reddito accertato non annulla l&apos;atto di accertamento'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-4734686567080551469</id><published>2010-08-03T05:16:00.000-07:00</published><updated>2010-08-03T05:19:58.913-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='termini processuali'/><title type='text'>Termini processuali sospesi dal 01 agosto fino al 15 settembre</title><content type='html'>Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni ordinarie ed a quelle amministrative è, come annualmente avviene, sospeso di diritto dal 1° agosto al 15 settembre 2010, per poi riprendere a decorrere dal 16 settembre 2010. Si tratta, quindi, di un periodo di sospensione di 46 giorni in cui le scadenze processuali si interrompono, senza che possano essere invocati gli istituti della decadenza e della prescrizione dei termini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-4734686567080551469?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4734686567080551469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4734686567080551469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/08/termini-processuali-sospesi-dal-01.html' title='Termini processuali sospesi dal 01 agosto fino al 15 settembre'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-6562789227991788042</id><published>2010-08-01T02:49:00.001-07:00</published><updated>2010-08-01T02:49:42.058-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='infortunio in itinere'/><title type='text'>Infortunio in itinere, nessun indennizzo se non è necessario il mezzo privato</title><content type='html'>Non ha diritto all’indennizzo per “infortunio in itinere” il lavoratore che abbia fatto uso, per recarsi al lavoro, del proprio mezzo di trasporto, quando il tragitto possa essere agevolmente coperto, anche per il ritorno, in parte mediante l’uso del mezzo pubblico e in parte a piedi. Lo ha stabilito la sezione lavoro della Cassazione con la sentenza n. 17752 del 29 luglio 2010, respingendo il ricorso proposto da un lavoratore contro l’INAIL, volto ad ottenere la rendita per l’infortunio in itinere occorsogli, nel tragitto dalla propria abitazione al lavoro, mentre era alla guida del proprio ciclomotore&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-6562789227991788042?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6562789227991788042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6562789227991788042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/08/infortunio-in-itinere-nessun-indennizzo.html' title='Infortunio in itinere, nessun indennizzo se non è necessario il mezzo privato'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-1526508348190625736</id><published>2010-07-28T23:11:00.000-07:00</published><updated>2010-07-28T23:12:20.341-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlli bancari'/><title type='text'>I controlli bancari seguono gli indizi</title><content type='html'>Con la sentenza n. 17390 depositata il 23 luglio 2010, la Corte di Cassazione ha stabilito che i conti dei parenti, coinvolti o meno nelle attività lavorative possono essere usati come prova dei redditi dell’imprenditore. Nella fattispecie, secondo i giudici l’estensione delle indagini bancarie sul conto corrente della moglie casalinga è legittima se ci sono presunzioni gravi, precise e concordanti che riconducono tale conto all’impresa del marito&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-1526508348190625736?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1526508348190625736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1526508348190625736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/07/i-controlli-bancari-seguono-gli-indizi.html' title='I controlli bancari seguono gli indizi'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-791769039709000584</id><published>2010-07-27T23:31:00.000-07:00</published><updated>2010-07-27T23:34:47.387-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='770'/><title type='text'>Comunicazioni di irregolarità escluse per gli omessi versamenti</title><content type='html'>Con la sentenza n. 17396 depositata il 23 luglio 2010, la Corte di Cassazione ha precisato che la comunicazione di irregolarità va inviata al contribuente solo se a seguito del controllo automatico emerge un risultato diverso rispetto a quello indicato in dichiarazione. Non va inviata, invece, alcuna comunicazione di irregolarità nel caso di omesso versamento delle imposte, correttamente calcolate in dichiarazione&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-791769039709000584?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/791769039709000584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/791769039709000584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/07/7702010-per-i-bonifici-di-fne-anno.html' title='Comunicazioni di irregolarità escluse per gli omessi versamenti'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-4586283679830530299</id><published>2010-07-26T22:25:00.000-07:00</published><updated>2010-07-26T22:26:15.478-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='irap'/><title type='text'>Autonoma organizzazione Irap</title><content type='html'>Con la sentenza n. 372/01/10 depositata il 5 luglio 2010, la Commissione Regionale del Lazio ha affermato il principio secondo il quale l’ammortamento relativo all’immobile di proprietà del professionista e i costi sostenuti per le spese condominiali e di riscaldamento, non costituiscono indici dell’esistenza di autonoma organizzazione ai fini dell’Irap. Di conseguenza, in assenza di altri elementi che possono verificare il presupposto impositivo, le somme relative all’Irap devono essere rimborsate al contribuente così come richieste&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-4586283679830530299?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4586283679830530299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4586283679830530299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/07/autonoma-organizzazione-irap.html' title='Autonoma organizzazione Irap'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-8586136274185045481</id><published>2010-07-25T13:16:00.001-07:00</published><updated>2010-07-25T13:17:38.111-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='responsabilità solidale imposta di registro'/><title type='text'>News 24 luglio 2010</title><content type='html'>RESPONSABILITA' SOLIDALE IMPOSTA DI REGISTRO&lt;br /&gt;Con la sentenza n. 16743 del 16 luglio 2010, la Corte di Cassazione si è pronunciata in materia di imposta di registro. In particolare, viene stabilito che l’acquirente e il venditore sono tenuti in solido, nei confronti dell’Amministrazione finanziaria, al pagamento del tributo. Il fisco non può, invece, avanzare alcuna pretesa nei confronti del venditore, se l’imposta è liquidata a seguito di un’istanza di condono presentata dall’acquirente&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-8586136274185045481?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/8586136274185045481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/8586136274185045481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/07/news-24-luglio-2010.html' title='News 24 luglio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-7518433681652008342</id><published>2010-07-18T22:20:00.000-07:00</published><updated>2010-07-18T22:25:22.160-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='accertamento induttivo'/><title type='text'>News 20 luglio 2010</title><content type='html'>ILLEGITTIMO L'ACCERTAMENTO INDUTTIVO SE IL CONTRIBUENTE HA PAGATO MA HA OMESSO LA DICHIARAZIONE REDDITUALE&lt;br /&gt;L’accertamento induttivo “puro” è legittimato, stante l’interpretazione letterale dell’attuale normativa, ove il contribuente abbia omesso la presentazione della dichiarazione dei redditi.&lt;br /&gt;Tale requisito, secondo i giudici della Commissione tributaria provinciale di Torino (sezione III, sentenza n. 14 depositata il giorno 8 febbraio 2010) deve sempre essere vagliato con riferimento al comportamento del contribuente, sicché, sebbene la dichiarazione sia omessa, ove dagli atti risulti il regolare versamento delle imposte, la corretta tenuta delle scritture contabili nonché il regolare deposito dei bilanci presso il Registro delle Imprese, il metodo induttivo non può ritenersi legittimo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-7518433681652008342?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/7518433681652008342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/7518433681652008342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/07/news-20-luglio-2010.html' title='News 20 luglio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-6621238552365030571</id><published>2010-07-14T22:16:00.001-07:00</published><updated>2010-07-14T22:16:28.215-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ici'/><title type='text'>News 14 luglio 2010</title><content type='html'>L'ACCATASTAMENTO DECIDE SULL'ICI DEI FABBRICATI RURALI&lt;br /&gt;I fabbricati rurali non pagano l’Ici se risultano accatastati in A/6 o D/10. Nel caso in cui, invece, gli immobili non sono iscritti in catasto si applicano i requisiti previsti dall’art. 9 del D.L. 557/1993. Questo è quanto ha ribadito la Corte di Cassazione con le 81 sentenze (dalla 14967 alla 15048) depositate il 22 giugno 2010, aderendo al principio che vincola la ruralità dei fabbricati alle risultanze catastali&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-6621238552365030571?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6621238552365030571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6621238552365030571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/07/news-14-luglio-2010.html' title='News 14 luglio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-6519062873023857378</id><published>2010-07-13T22:20:00.000-07:00</published><updated>2010-07-13T22:23:11.543-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='accertamenti tributari'/><title type='text'>News 13 luglio 2010</title><content type='html'>ACCERTAMENTI SULLA COMPETENZA FISCALE NULLI SE NON C'è' DANNO PER L'ERARIO&lt;br /&gt;Gli accertamenti relativi all’errata imputazione a periodo possono essere annullati ove la violazione della normativa in tema di competenza fiscale non abbia cagionato alcun danno all’Erario.&lt;br /&gt;Questo è l’interessante principio espresso dalla XVIII sezione della Commissione tributaria provinciale di Torino con la sentenza n. 10 del 21 gennaio 2010, ove gli uffici hanno accertato l’imputazione a periodo di costi pluriennali relativi a spese di pubblicità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-6519062873023857378?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6519062873023857378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6519062873023857378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/07/news-13-luglio-2010.html' title='News 13 luglio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-1439949069687000078</id><published>2010-07-12T22:12:00.000-07:00</published><updated>2010-07-12T22:13:17.836-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='false fatture'/><title type='text'>News 12 luglio 2010</title><content type='html'>FALSE FATTURE&lt;br /&gt;In tema di fatture false, la Corte di Cassazione, III sezione penale, con la sentenza n. 26138 del 8 luglio 2010 ha ritenuto integrato il delitto punito dall’art. 8 del DLgs. 74/2000, in presenza di una fattura per lavori che non erano stati eseguiti al tempo dell’emissione del documento. La sentenza chiarisce, peraltro, che è sufficiente che l'emittente delle fatture si proponga il fine di consentire a terzi l'evasione d'imposta (dolo specifico), senza che rilevi l'effettiva successiva evasione, non essendo questo un elemento costitutivo del reato di che trattasi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-1439949069687000078?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1439949069687000078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1439949069687000078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/07/news-12-luglio-2010.html' title='News 12 luglio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-3928502792178061072</id><published>2010-07-07T22:20:00.001-07:00</published><updated>2010-07-07T22:20:38.608-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli a carico'/><title type='text'>News 07 luglio 2010</title><content type='html'>FIGLI A CARICO PER INTERO AL CONIUGE SEPARATO&lt;br /&gt;Il coniuge separato può detrarsi i figli a carico per intero: questa è la conclusione della sentenza della Corte di Cassazione n. 14707 del 18 giugno 2010. I giudici hanno accolto il ricorso presentato da una madre,legalmente separata, che aveva usufruito per intero, in sede di dichiarazione, della detrazione spettante per figli a carico. La donna, infatti, risultava affidataria delle due figlie&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-3928502792178061072?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3928502792178061072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3928502792178061072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/07/news-07-luglio-2010.html' title='News 07 luglio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-8324340848494275272</id><published>2010-07-06T21:47:00.000-07:00</published><updated>2010-07-06T21:48:36.106-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvisi di accertamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='segreto professionale'/><title type='text'>News 06 luglio 2010</title><content type='html'>ACCERTAMENTO BREVE SE IL RETO VIENE ARCHIVIATO&lt;br /&gt;Con la sentenza n. 4/24/2010 la Commissione Tributaria provinciale di Torino afferma che nel caso in cui il reato tributario viene archiviato non scatta il raddoppio dei termini per l’accertamento fiscale. Nella fattispecie, un contribuente indagato per un reato tributario, si vedeva notificare l’accertamento oltre i termini, stante la comunicazione di notizia di reato e l’archiviazione dello stesso. I giudici, prendendo atto del decreto di archiviazione prodotto, confermavano che la proroga non poteva operare&lt;br /&gt;DEROGA AL SEGRETO PROFESSIONALE: DECIDE IL GIUDICE TRIBUTARIO&lt;br /&gt;Con la sentenza n. 11082/2010 la Corte di Cassazione afferma che è il giudice tributario a decidere in materia di opposizione alle verifiche fiscali compiute negli studi di professionisti su documenti coperti dal segreto professionale. Nel caso oggetto della sentenza, a seguito di una verifica presso uno studio tributario associato, la Guardia di Finanza aveva chiesto l’autorizzazione alla Procura della Repubblica per l’esame di documentazioni in deroga al segreto professionale, al fine di acquisire ogni tipo di documento utile ai fini dell’accertamento. Tale autorizzazione riguarda il procedimento amministrativo di verifica tributaria e produce effetti solo nell’ambito dello stesso&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-8324340848494275272?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/8324340848494275272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/8324340848494275272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/07/news-06-luglio-2010.html' title='News 06 luglio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-1640822835522814488</id><published>2010-07-02T22:15:00.001-07:00</published><updated>2010-07-02T22:15:49.451-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rateizzazione tributi'/><title type='text'>News 02 luglio 2010</title><content type='html'>Spetta alla Commissione tributaria decidere sul rifiuto di rateizzazione dei tributi da parte della società di riscossione. Questo è quanto sancito dalle Sezioni unite civili della Suprema corte di Cassazione che, con sentenza n. 15647 del 1° luglio 2010, hanno respinto il ricorso di Equitalia. Le sezioni unite sono intervenute a seguito di regolamento di giurisdizione promosso dalla società di riscossione che, al contrario, riteneva sussistente la giurisdizione del giudice amministrativo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-1640822835522814488?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1640822835522814488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1640822835522814488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/07/news-02-luglio-2010.html' title='News 02 luglio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-5419767901505603220</id><published>2010-07-01T22:19:00.000-07:00</published><updated>2010-07-01T22:20:19.793-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='motivi del ricorso'/><title type='text'>News 01 luglio 2010</title><content type='html'>MOTIVI DEL RICORSO&lt;br /&gt;Il contribuente può notificare un secondo ricorso contenente motivi diversi dal precedente: agli atti introduttivi del procedimento tributario non è infatti applicabile il principio di consumazione dell’impugnazione. Nella seconda impugnazione deve essere chiarito, invece, che si annulla e si sostituisce la precedente. Questo è quanto affermato dalla Sezione Tributaria della Cassazione con la sentenza n. 15441/10, depositata il 30 giugno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-5419767901505603220?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5419767901505603220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5419767901505603220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/07/news-01-luglio-2010.html' title='News 01 luglio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-3346642183101507590</id><published>2010-06-27T12:59:00.000-07:00</published><updated>2010-06-27T13:00:31.872-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autovelox'/><title type='text'>News 26 giugno 2010</title><content type='html'>Nulle le multe per eccesso di velocità elevate dopo il 2007 se l’autovelox, gestito dagli agenti, non è stato segnalato preventivamente; l’onere della prova incombe sull’amministrazione che deve dimostrare la sussistenza dei presupposti dell’infrazione per irrogare la sanzione.&lt;br /&gt;Prima di quell’anno, dunque, i verbali restano validi.&lt;br /&gt;Lo ha deciso la Corte di Cassazione nella sentenza 15105 del 22/06/2010 che afferma come la presenza sulle strade di dispositivi di rilevamento elettronico della velocità deve essere segnalata agli automobilisti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-3346642183101507590?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3346642183101507590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3346642183101507590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/06/news-26-giugno-2010.html' title='News 26 giugno 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-8912390287143889825</id><published>2010-06-27T00:47:00.001-07:00</published><updated>2010-06-27T00:47:37.665-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pignoramento presso terzi'/><title type='text'>News 25 giugno 2010</title><content type='html'>È inammissibile il ricorso del contribuente contro l’atto di pignoramento presso terzi, posto che gli atti esecutivi successivi alla cartella di pagamento, come prevede l’articolo 2 del DLgs. n. 546 del 1992, rientrano nella giurisdizione ordinaria e non in quella tributaria.&lt;br /&gt;Questo è il principio affermato dalla Commissione tributaria provinciale di Milano con la sentenza del 7 giugno 2010 n. 256. La decisione, nonostante possa apparire, ad una lettura superficiale, poco rispettosa dei diritti del contribuente, appare condivisibile&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-8912390287143889825?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/8912390287143889825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/8912390287143889825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/06/news-25-giugno-2010.html' title='News 25 giugno 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-2682142115812686168</id><published>2010-06-23T22:14:00.000-07:00</published><updated>2010-06-27T00:48:07.140-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='studi di settore'/><title type='text'>News 24 giugno 2010</title><content type='html'>AMMANCHI DI CASSA DEDUCIBILI&lt;br /&gt;L’Agenzia delle Entrate ha chiarito, con risoluzione n. 54/E del 22 giugno, che nel settore della grande distribuzione, considerato l’ampio flusso di transazioni commerciali, l’ammanco di cassa è un elemento fisiologico. Esso è deducibile ai fini Ires, se la verifica del disavanzo è provata da un verbale, da redigere al momento in cui viene effettuato il riscontro tra giacenze fisiche e contabili. L’impresa dovrà comunque porre in atto le misure necessarie per contenere la formazione di tali ammanchi &lt;br /&gt;LA MATERNITA' NON E' CAUSA DI ESCLUSIONE DAGLI STUDI&lt;br /&gt;La circolare n. 34 dell’Agenzia delle Entrate del 18 giugno 2010 suggerisce di indicare nelle annotazioni di Gerico il verificarsi dello stato di maternità e di congedo parentale, e di conservare tutta la documentazione attestante tali eventi. La maternità e il congedo parentale, pur non essendo previsti nella normativa come cause di esclusione dagli studi di settore, sono tuttavia di rilevante impatto e devono essere presi in considerazione dagli uffici periferici al fine di considerare in maniera idonea le situazioni di non congruità o di non coerenza derivanti da tali eventi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-2682142115812686168?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2682142115812686168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2682142115812686168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/06/news-23-giugno-2010_23.html' title='News 24 giugno 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-1556150185353478941</id><published>2010-06-23T22:13:00.000-07:00</published><updated>2010-06-23T22:14:39.145-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estinzione liti processuali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maternità'/><title type='text'>News 23 giugno 2010</title><content type='html'>ESTINZIONE LITI PROCESSUALI&lt;br /&gt;L’istanza per la definizione delle liti pendenti in Cassazione, laddove l’amministrazione è integralmente soccombente, deve essere presentata entro il 24 agosto, secondo la circolare 37 E dell’Agenzia delle Entrate. Alcuni dubbi sorgono sulla suddetta scadenza, in quanto sembra applicabile, considerata la natura processuale dell’istanza, la sospensione feriale nel periodo estivo compreso tra il 1 agosto e il 15 settembre&lt;br /&gt;AMMANCHI DI CASSA DEDUCIBILI&lt;br /&gt;L’Agenzia delle Entrate ha chiarito, con risoluzione n. 54/E del 22 giugno, che nel settore della grande distribuzione, considerato l’ampio flusso di transazioni commerciali, l’ammanco di cassa è un elemento fisiologico. Esso è deducibile ai fini Ires, se la verifica del disavanzo è provata da un verbale, da redigere al momento in cui viene effettuato il riscontro tra giacenze fisiche e contabili. L’impresa dovrà comunque porre in atto le misure necessarie per contenere la formazione di tali ammanchi &lt;br /&gt;LA MATERNITA' NON E' CAUSA DI ESCLUSIONE DAGLI STUDI&lt;br /&gt;La circolare n. 34 dell’Agenzia delle Entrate del 18 giugno 2010 suggerisce di indicare nelle annotazioni di Gerico il verificarsi dello stato di maternità e di congedo parentale, e di conservare tutta la documentazione attestante tali eventi. La maternità e il congedo parentale, pur non essendo previsti nella normativa come cause di esclusione dagli studi di settore, sono tuttavia di rilevante impatto e devono essere presi in considerazione dagli uffici periferici al fine di considerare in maniera idonea le situazioni di non congruità o di non coerenza derivanti da tali eventi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-1556150185353478941?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1556150185353478941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1556150185353478941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/06/news-23-giugno-2010.html' title='News 23 giugno 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-5472096199265194446</id><published>2010-06-22T23:51:00.000-07:00</published><updated>2010-06-22T23:52:16.053-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ruolo'/><title type='text'>News 22 giugno 2010</title><content type='html'>IMPUGNABILE LETTERA ISCRIZIONE RUOLO&lt;br /&gt;Con la sentenza n. 14373 del 15 giugno 2010, la Cassazione afferma che la comunicazione di iscrizione a ruolo è impugnabile innanzi al giudice tributario, anche se nell’atto viene indicato che non è ammesso ricorso giurisdizionale. Nella fattispecie un contribuente aveva contestato la comunicazione d’iscrizione a ruolo della tassa rifiuti da parte di un Comune. Secondo la Cassazione sono impugnabili tutti gli atti con i quali l’amministrazione notifica ai contribuenti una pretesa tributaria, non avendo alcuna rilevanza la denominazione dell’atto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-5472096199265194446?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5472096199265194446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5472096199265194446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/06/news-22-giugno-2010.html' title='News 22 giugno 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-5117950799365669530</id><published>2010-06-20T06:34:00.000-07:00</published><updated>2010-06-20T06:35:43.548-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='irap'/><title type='text'>News 19 giugno 2010</title><content type='html'>RIMBORSO IRAP: INAMMISSIBILI I RICORSI CUMULATIVI DI LIBERI PROFESSIONISTI&lt;br /&gt;Il ricorso cumulativo proposto da liberi professionisti che chiedono il rimborso IRAP è inammissibile quando le attività professionali svolte dai ricorrenti sono eterogenee, e tra di essi non sussiste alcun legame economico o operativo. Nel processo tributario le ipotesi di litisconsorzio necessario e facoltativo ricorrono quando si sia di fronte ad un unico atto impositivo dal carattere unitario. Questo è quanto ha ribadito la Cassazione con sentenza n. 14378 del 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-5117950799365669530?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5117950799365669530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5117950799365669530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/06/news-19-giugno-2010.html' title='News 19 giugno 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-7128264506462569294</id><published>2010-06-18T22:22:00.000-07:00</published><updated>2010-06-18T22:24:05.806-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sospensione sentenze giudice tributario'/><title type='text'>News 18 giugno 2010</title><content type='html'>SOSPENSIONE SENTENZE GIUDICE TRIBUTARIO&lt;br /&gt;Tramite un’interpretazione costituzionalmente orientata delle disposizioni del DLgs. 546/1992, è possibile sostenere che la Commissione tributaria possa sospendere gli effetti esecutivi delle sentenze, in presenza dei requisiti prescritti dalla legge.&lt;br /&gt;Questo è il principio che si desume dalla sentenza n. 217 della Corte Costituzionale depositata il 17 giugno, che, nel dichiarare inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 49 del DLgs. n. 546/1992, afferma che il Giudice rimettente, anziché sollevare la questione, avrebbe dovuto adottare un’interpretazione compatibile con la Carta Costituzionale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-7128264506462569294?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/7128264506462569294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/7128264506462569294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/06/news-18-giugno-2010.html' title='News 18 giugno 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-6334576584202421169</id><published>2010-06-17T22:24:00.001-07:00</published><updated>2010-06-17T22:24:36.047-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inadempienze amministrazione finanziaria'/><title type='text'>News 17 giugno 2010</title><content type='html'>RITARDI AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA&lt;br /&gt;I contribuenti danneggiati dai ritardi dell’Amministrazione Finanziaria possono chiedere il risarcimento dei danni subiti. Tale istanza va presentata alla Commissione tributaria provinciale, competente a valutare e liquidare ogni tipo di richiesta accessoria presentata dal contribuente. Questo è quanto affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 14499 del 16 giugno 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-6334576584202421169?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6334576584202421169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6334576584202421169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/06/news-17-giugno-2010.html' title='News 17 giugno 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-2293726965495729924</id><published>2010-06-16T22:20:00.001-07:00</published><updated>2010-06-16T22:21:01.803-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iscrizione ipoteca'/><title type='text'>News 16 giugno 2010</title><content type='html'>CONTENZIOSO E IPOTECA&lt;br /&gt;La pendenza del ricorso contro la cartella di pagamento impedisce all’esattore di iscrivere ipoteca sui beni del presunto debitore. L’iscrizione di ipoteca, infatti, deve necessariamente possedere, ai fini della propria legittimazione, i requisiti della assoluta certezza, liquidità ed esigibilità, che nel caso di pendenza di ricorso non possono invece sussistere. Queste sono le conclusioni raggiunte dalla decima sezione della Commissione tributaria regionale della Puglia nella sentenza n. 6/10/2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-2293726965495729924?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2293726965495729924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2293726965495729924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/06/news-16-giugno-2010.html' title='News 16 giugno 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-5442294788310422620</id><published>2010-06-15T22:19:00.000-07:00</published><updated>2010-06-16T22:20:14.793-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlli bancari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='agevolazioni prima casa'/><title type='text'>News 15 giugno 2010</title><content type='html'>PRIMA CASA E RESIDENZA&lt;br /&gt;Perde le agevolazioni prima casa il contribuente che, pur avendo chiesto prontamente la residenza, l’abbia ottenuta solo dopo il decorso dei termini, ovvero dopo un anno dall’acquisto dell’immobile. Questo è quanto ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 14399 del 15 giugno 2010, ha accolto il ricorso dell’Amministrazione Finanziaria contro un contribuente che aveva ottenuto la residenza, pur avendo fatto domanda entro l’anno, solo dopo il decorso dei termini&lt;br /&gt;CONTROLLI BANCARI&lt;br /&gt;Con la sentenza n. 13807 del 9 giugno 2010, la Corte di Cassazione ha affermato che, nel caso in cui l’accertamento emesso dall’Amministrazione Finanziaria si fondi su movimentazioni dei conti correnti bancari, spetta al contribuente dimostrare che gli elementi desunti da tali movimentazioni sono frutto di operazioni non assoggettabili a tassazione. Per il Fisco, invece, l’onere probatorio è assolto con la semplice produzione degli elementi risultanti dai conti stessi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-5442294788310422620?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5442294788310422620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5442294788310422620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/06/news-15-giugno-2010.html' title='News 15 giugno 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-1879811521881652018</id><published>2010-06-14T21:42:00.001-07:00</published><updated>2010-06-14T21:42:50.589-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ici'/><title type='text'>News 14 maggio 2010</title><content type='html'>ICI ANCHE PER IMMOBILI SOTTOPOSTI A SEQUESTRO&lt;br /&gt;Rimangono soggetti all’ICI gli immobili sottoposti a sequestro, in quanto presupposto dell’imposta comunale è il possesso di fabbricati e non la disponibilità degli stessi.L’articolo 1, comma 2 del DLgs. n. 504/1992, infatti, dispone che “Presupposto dell’imposta è il possesso di fabbricati, di aree fabbricabili e di terreni agricoli, siti nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa” (sentenza depositata il 10 febbraio 2010 n. 23/38/10 Commissione tributaria regionale di Roma)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-1879811521881652018?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1879811521881652018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1879811521881652018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/06/news-14-maggio-2010.html' title='News 14 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-1116603945371660069</id><published>2010-06-13T22:03:00.000-07:00</published><updated>2010-06-13T22:04:33.399-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='procedimenti concorsuali'/><title type='text'>News 13 giugno 2010</title><content type='html'>REVOCABILI LE RIMESSE SU CONTO CORRENTE SCOPERTO&lt;br /&gt;Sono revocabili le rimesse relative ad accrediti sul conto corrente eseguite, nel periodo sospetto, a copertura del superamento dell’importo previsto dall’apertura di credito. A tale fine, è irrilevante il fatto che tali rimesse costituiscano il ricavo di operazioni di sconto provenienti da castelletto nei limiti dell’ammontare prefissato.&lt;br /&gt;È quanto stabilito dalla Corte di Cassazione nella sentenza 19 maggio 2010 n. 12306&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-1116603945371660069?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1116603945371660069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1116603945371660069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/06/news-13-giugno-2010.html' title='News 13 giugno 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-4300311376911860684</id><published>2010-06-10T22:15:00.001-07:00</published><updated>2010-06-10T22:15:39.388-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='agevolazioni prima casa'/><title type='text'>News 10 giugno 2010</title><content type='html'>AGEVOLAZIONE PRIMA CASA&lt;br /&gt;Perde i benefici fiscali sulla prima casa il contribuente che non trasferisce la residenza nell’immobile acquistato perché i lavori di ristrutturazione si sono protratti oltre il previsto. Questo è quanto la Corte di Cassazione ha deciso nella sentenza n. 13800 del 9 giugno 2010. Nella fattispecie la Corte ha accolto il ricorso del fisco presentato contro un contribuente, che non aveva preso la residenza nell’immobile acquistato entro i dodici mesi previsti dalle norme&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-4300311376911860684?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4300311376911860684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4300311376911860684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/06/news-10-giugno-2010.html' title='News 10 giugno 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-2906899834828373843</id><published>2010-06-09T22:16:00.001-07:00</published><updated>2010-06-09T22:17:08.990-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sospensione atti esecutivi'/><title type='text'>News 09 giugno 2010</title><content type='html'>SOSPENSIONE&lt;br /&gt;Per garantire un’accelerazione della riscossione delle somme, dal 31 maggio 2010, i giudici tributari potranno concedere la sospensione dei debiti erariali per un massimo di 150 giorni. Per quelli precedenti, resta invece l’efficacia fino al deposito della sentenza di primo grado. Questo è quanto stabilito con l’articolo 38, comma 9 del D.L. n. 78/2010, entrato in vigore il 31 maggio 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-2906899834828373843?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2906899834828373843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2906899834828373843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/06/news-09-giugno-2010.html' title='News 09 giugno 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-4057980459479062043</id><published>2010-06-08T22:15:00.000-07:00</published><updated>2010-06-08T22:16:35.167-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pignoramento presso terzi'/><title type='text'>News 08 agosto 2010</title><content type='html'>PIGNORAMENTO PRESSO TERZI&lt;br /&gt;D’ora in avanti, ci sarà più tempo per opporsi al pignoramento presso terzi, il cui termine aumenta da 15 a 60 giorni. Obiettivo: concedere al debitore iscritto a ruolo di poter valutare, ed eventualmente contestare, le esecuzioni forzate.&lt;br /&gt;Questa la principale novità della direttiva n. 12/2010 di Equitalia, inoltrata ieri a tutti gli amministratori delegati e direttori generali delle partecipate. Un provvedimento che, a detta della società di riscossione, riflette la volontà di migliorare il rapporto con i contribuenti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-4057980459479062043?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4057980459479062043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4057980459479062043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/06/news-08-agosto-2010.html' title='News 08 agosto 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-9068418540255616256</id><published>2010-06-04T23:10:00.000-07:00</published><updated>2010-06-04T23:12:23.135-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='servizi'/><title type='text'>News 04 giugno 2010</title><content type='html'>VOLONTA' DELLE PARTI DETERMINA LA QUALIFICAZIONE DEI SERVIZI&lt;br /&gt;Lo svolgimento dell’attività di ricerca, per conto di terzi, non costituisce necessariamente una prestazione di servizi qualificabile come appalto o mandato, ma richiede un’accurata indagine relativamente alla effettiva e condivisa volontà negoziale dei contraenti, che può condurre all’identificazione di una diversa configurazione negoziale e sostanziale come, ad esempio, un’opera di consulenza ed assistenza tecnica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Suprema Corte, con la sentenza n. 13587 di ieri, 4 giugno 2010, ha respinto il ricorso dell’Amministrazione Finanziaria – avverso la decisione dei giudici merito, favorevole al contribuente – fondato sulla presunzione di operazioni non fatturate nel periodo d’imposta 1997, eseguite a beneficio di un committente comunitario, ritenute costituenti prestazioni di servizi rese nell’ambito di un contratto di appalto, e come tali imponibili in Italia, ai fini IVA, ai sensi del previgente art. 7, quarto comma, lettera e), DPR 26 ottobre 1972, n. 633&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-9068418540255616256?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/9068418540255616256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/9068418540255616256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/06/news-04-giugno-2010.html' title='News 04 giugno 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-3977580560619685073</id><published>2010-06-04T04:07:00.000-07:00</published><updated>2010-06-04T04:09:09.328-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='istanza di interpello'/><title type='text'>News 03 giugno 2010</title><content type='html'>IMPUGNABILITA' ISTANZA DI INTERPELLO&lt;br /&gt;Con la sentenza n. 71/2010, la commissione tributaria regionale di Bari ha affermato che è impugnabile in Commissione tributaria il diniego opposto dall’ufficio all’istanza di interpello con cui il contribuente chiede la disapplicazione della disciplina delle società di comodo. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 5/E/2007 ha ritenuto, invece, non ricorribile il diniego all’istanza di disapplicazione del contribuente, in quanto tale argomento non rientra nella elencazione degli atti impugnabili, contenuta nell’articolo 19 del D.Lgs. n. 546/1992&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-3977580560619685073?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3977580560619685073'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3977580560619685073'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/06/news-03-giugno-2010.html' title='News 03 giugno 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-8397145749585618134</id><published>2010-06-02T22:33:00.000-07:00</published><updated>2010-06-02T22:34:38.092-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvisi di accertamento'/><title type='text'>News 02 giugno 2010</title><content type='html'>Con il DL 78 del 31 maggio 2010 viene previsto, per gli atti notificati a partire dal 1° luglio 2011 e relativi ai periodi d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2007 e successivi, che l’avviso di accertamento emesso dall’Agenzia delle entrate ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto ed il connesso provvedimento di irrogazione delle sanzioni, dovranno contenere anche l’intimazione ad adempiere, entro il termine di presentazione del ricorso, all’obbligo di pagamento degli importi negli stessi indicati, ovvero, in caso di proposizione del ricorso ed a titolo provvisorio, gli importi stabiliti dall’articolo 15 del Dpr n. 602/1973.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-8397145749585618134?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/8397145749585618134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/8397145749585618134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/06/news-02-giugno-2010.html' title='News 02 giugno 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-1998066868009606928</id><published>2010-06-01T23:18:00.001-07:00</published><updated>2010-06-01T23:18:42.512-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deduzione costi'/><title type='text'>News 01 giugno 2010</title><content type='html'>Poteri ampi al fisco sulla valutazione dei bilanci. Infatti l'amministrazione finanziaria può negare la deduzione dei costi «sproporzionati ai ricavi».&lt;br /&gt;Non solo. L'ufficio delle entrate può provare che le spese sono state gonfiate anche attraverso le dichiarazioni di persone qualificate del settore, raccolte in sede di ispezione dalla Guardia di finanza.&lt;br /&gt;Sono questi i principi sanciti dalla Suprema Corte di cassazione che, con la sentenza numero 12247 del 19 maggio 2010, ha respinto il ricorso di una piccola casa editrice che aveva esposto in bilancio una serie di costi «sproporzionati», secondo l'amministrazione finanziaria, ai ricavi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-1998066868009606928?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1998066868009606928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1998066868009606928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/06/news-01-giugno-2010.html' title='News 01 giugno 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-3391373852602838624</id><published>2010-05-31T22:11:00.000-07:00</published><updated>2010-05-31T22:12:28.002-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='irap'/><title type='text'>News 31 maggio 2010</title><content type='html'>IRAP: AUTONOMA ORGANIZZAZIONE&lt;br /&gt;Nell’ipotesi in cui un professionista, ritenendo di non essere soggetto passivo IRAP per difetto di autonoma organizzazione, abbia presentato la dichiarazione ma, successivamente, abbia omesso l’esecuzione dei versamenti, in sede di ricorso contro la cartella di pagamento emessa a seguito di liquidazione automatica della dichiarazione è possibile censurare la mancanza del presupposto oggettivo dell’imposta.&lt;br /&gt;Questo è l’importante chiarimento espresso dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 28/E del 28 maggio 2010, ove, tra l’altro, è stato specificato che “le strutture territoriali ometteranno di eccepire in giudizio che il difetto di autonoma organizzazione possa essere fatto valere solo attraverso la presentazione della dichiarazione integrativa”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-3391373852602838624?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3391373852602838624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3391373852602838624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-31-maggio-2010.html' title='News 31 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-7635089513778795897</id><published>2010-05-30T01:43:00.000-07:00</published><updated>2010-05-30T01:44:29.086-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sospensione atti esecutivi'/><title type='text'>News 27 maggio 2010</title><content type='html'>OMISSIONE ESAME SOSPENSIVA&lt;br /&gt;Ove la Commissione tributaria provinciale ometta di pronunciarsi sulla richiesta di sospensione dell’esecuzione dell’atto impugnato la sentenza non può, solo per questo motivo, ritenersi nulla, siccome il diritto di difesa non subisce alcuna menomazione.&lt;br /&gt;Così, la Suprema Corte, con la sentenza n. 8510 del 9 aprile 2010, ha rigettato la tesi del contribuente, secondo cui la Commissione tributaria regionale avrebbe omesso, erroneamente, di considerare la eccepita violazione del diritto di difesa derivante dal fatto che la C.T. Prov. aveva tralasciato di considerare la richiesta di sospensiva, decidendo direttamente il merito&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-7635089513778795897?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/7635089513778795897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/7635089513778795897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-27-maggio-2010.html' title='News 27 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-1436350265808062438</id><published>2010-05-26T22:14:00.003-07:00</published><updated>2010-05-26T22:14:44.976-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ici'/><title type='text'>News 26 maggio 2010</title><content type='html'>ICI&lt;br /&gt;Con la sentenza n. 12269 del 19 maggio 2010, la Cassazione ha affermato che il contribuente ha diritto all’esenzione Ici se utilizza contemporaneamente diversi fabbricati come abitazione principale. Peraltro, per i giudici non conta che gli immobili distintamente iscritti in catasto, siano di proprietà di soggetti diversi. Tuttavia, la tesi dei giudici si pone in contrasto con quanto affermato dal dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia con la Risoluzione n. 6/2002&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-1436350265808062438?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1436350265808062438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1436350265808062438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-26-maggio-2010.html' title='News 26 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-3757190716550096715</id><published>2010-05-25T22:08:00.003-07:00</published><updated>2010-05-25T22:08:41.469-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='irap'/><title type='text'>News 25 maggio 2010</title><content type='html'>IRAP&lt;br /&gt;La professione di revisore contabile non rientra nell’ambito di applicabilità dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap). Questo è quanto affermato con la sentenza n. 4/1/2010, emessa dalla prima sezione Ctp di Novara. L’attività di revisore contabile, secondo i giudici provinciali, infatti, non integra il presupposto impositivo della autonoma organizzazione contemplato dalla normativa Irap e, pertanto, rimane automaticamente esclusa dal tributo regionale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-3757190716550096715?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3757190716550096715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3757190716550096715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-25-maggio-2010.html' title='News 25 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-240249756465310878</id><published>2010-05-24T22:02:00.000-07:00</published><updated>2010-05-24T22:03:05.321-07:00</updated><title type='text'>News 24 maggio 2010</title><content type='html'>DILAZIONE CARTELLE ESATTORIALI: IMPOSSIBILITA' IPOTECA SUCCESSIVA&lt;br /&gt;L’ottenimento della dilazione delle somme iscritte a ruolo concessa da Equitalia a seguito di istanza presentata dal contribuente comporta la caducazione dell’ipoteca iscritta successivamente alla suddetta dilazione.&lt;br /&gt;Questo è l’importante principio enunciato dalla quarta sezione della Commissione tributaria provinciale di Bari con la sentenza n. 56 del 9 marzo 2010.&lt;br /&gt;Così, i giudici danno continuità all’orientamento della pregressa giurisprudenza di merito, la quale aveva già sancito che la concessione della dilazione delle somme iscritte a ruolo comporta l’impossibilità, per l’Agente della Riscossione, di iscrivere ipoteca ai sensi dell’art. 77 del DPR 602/1973.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-240249756465310878?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/240249756465310878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/240249756465310878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-24-maggio-2010.html' title='News 24 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-3568091816537588666</id><published>2010-05-21T21:59:00.001-07:00</published><updated>2010-05-21T21:59:46.932-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='operazioni inesistenti'/><title type='text'>News 21 maggio 2010</title><content type='html'>FATTURA GENERICA&lt;br /&gt;Le irregolarità nelle fatture, quali una descrizione troppo generica e la doppia numerazione, sono una prova sufficiente al fisco per contestare una falsa fatturazione. &lt;br /&gt;Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 12246 del 19 maggio 2010, ha respinto il terzo motivo del ricorso presentato da un’azienda destinataria di un accertamento. In sostanza l’amministrazione finanziaria aveva contestato la deducibilità di alcuni costi perché le fatture emesse, avevano una doppia numerazione ed erano troppo generiche. Contro l’atto impositivo i soci avevano fatto ricorso di fronte alla commissione tributaria provinciale di Torino che, sul punto, aveva respinto. La decisione era stata poi confermata dalla commissione regionale del Piemonte&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-3568091816537588666?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3568091816537588666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3568091816537588666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-21-maggio-2010.html' title='News 21 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-1407708489393450327</id><published>2010-05-20T22:23:00.000-07:00</published><updated>2010-05-20T22:24:51.180-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avviso di accertamento'/><title type='text'>News 20 maggio 2010</title><content type='html'>MOTIVAZIONE AVVISI DI ACCERTAMENTO&lt;br /&gt;Con la sentenza n. 10802 del 5 maggio 2010, la Corte di Cassazione ha affermato che il giudice tributario non può rilevare il difetto di motivazione dell’avviso di accertamento se il contribuente non lo contesta. Nella fattispecie è stata respinta la richiesta di un contribuente, che non aveva contestato la carenza di motivazione della pretesa tributaria, ma aveva contestato l’inadeguatezza degli elementi indiziari a base dell’accertamento e l’illegittimità del metodo induttivo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-1407708489393450327?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1407708489393450327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1407708489393450327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-20-maggio.html' title='News 20 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-8218959043682044438</id><published>2010-05-19T22:18:00.003-07:00</published><updated>2010-05-19T22:19:22.862-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='responsabilità liquidatore'/><title type='text'>News 19 maggio 2010</title><content type='html'>RESPONSABILITA' LIQUIDATORE&lt;br /&gt;Non è responsabile il liquidatore di una società per le imposte dovute all’Amministrazione finanziaria se non è provato il pagamento di debiti di grado inferiore rispetto a quelli tributari.&lt;br /&gt;È quanto stabilito dalla Corte di Cassazione nella sentenza 18 maggio 2010 n. 12149, che ha respinto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate volto a far dichiarare la responsabilità personale dell’amministratore e del liquidatore per l’omesso pagamento dei tributi della società in liquidazione&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-8218959043682044438?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/8218959043682044438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/8218959043682044438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-19-maggio-2010.html' title='News 19 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-7060099393081730565</id><published>2010-05-18T22:06:00.000-07:00</published><updated>2010-05-18T22:07:24.926-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ici'/><title type='text'>News 18 maggio 2010</title><content type='html'>CREDITO ICI PRIVILEGIO&lt;br /&gt;I crediti Ici sono privilegiati. Infatti d’ora in avanti il comune che deve riscuotere il tributo di un’azienda fallita potrà godere del privilegio generale che la legge ha previsto per i beni mobili. &lt;br /&gt;Lo hanno stabilito le Sezioni unite civili della Corte di cassazione che, con la sentenza n. 11930 di oggi, hanno respinto il ricorso di un fallimento, estendendo questo importante privilegio, sancito dal legislatore per la Tosap e la tassa sui rifiuti, anche all’imposta comunale sugli immobili&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-7060099393081730565?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/7060099393081730565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/7060099393081730565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-18-maggio-2010.html' title='News 18 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-1596643113328702374</id><published>2010-05-17T22:04:00.000-07:00</published><updated>2010-05-17T22:05:41.416-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cartella di pagamento'/><title type='text'>News 17 maggio 2010</title><content type='html'>CONTENUTO ATTI IMPOSITIVI&lt;br /&gt;Gli atti impositivi devono contenere gli estremi di pubblicazione dell’atto a cui il fisco ha rinviato. &lt;br /&gt;Lo ha stabilito le sezioni unite civili della Cassazione che, con la sentenza n. 11722 di oggi, hanno accolto alcuni dei motivi presentati dal comune di Bassano del Grappa destinatario di una cartella esattoriale (“la cui natura è tributaria”) da parte di un consorzio di bonifica. Subito l’ente locale aveva lamentato la mancata e incompleta motivazione della cartella, carente, secondo la difesa dell’ente locale, del Piano di classifica e dei ruoli di contribuenza. Non solo. Il consorzio non aveva neppure indicato dove queste delibere erano state pubblicate&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-1596643113328702374?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1596643113328702374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1596643113328702374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-17-maggio-2010.html' title='News 17 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-3103739405853032512</id><published>2010-05-16T22:28:00.000-07:00</published><updated>2010-05-20T22:29:50.949-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='benefici prima casa'/><title type='text'>News 16 maggio 2010</title><content type='html'>BENEFICI PRIMA CASA: TRASFERIMENTO DI RESIDENZA&lt;br /&gt;Gli impedimenti di carattere personale non esentano il contribuente dall’obbligo di trasferire la propria residenza nel comune di ubicazione dell’immobile acquistato con i benefici “prima casa”. Così la Ctr di Trieste, con la sentenza n. 13/9/10 (depositata lo scorso 26 aprile), ha confermato la legittimità del recupero effettuato dall’ufficio, a seguito del mancato trasferimento della residenza, da parte del beneficiario della tassazione ridotta, entro 18 mesi dalla stipula del rogito&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-3103739405853032512?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3103739405853032512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3103739405853032512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-16-maggio-2010.html' title='News 16 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-2021008551179940411</id><published>2010-05-13T21:51:00.001-07:00</published><updated>2010-05-13T21:51:56.808-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='responsabilità socio snc'/><title type='text'>News 12 maggio 2010</title><content type='html'>RESPONSABILITA' SOCIO SNC&lt;br /&gt;La Corte di Cassazione con sentenza n. 10910 del 5 maggio afferma che nell’ambito di una snc, nessuna scrittura privata, finalizzata ad esonerare un socio dalla responsabilità solidale, è valida. Nella fattispecie viene respinta la richiesta promossa dal socio, diretta ad ottenere la sua esclusione dal pagamento di un atto impositivo emesso da un ufficio finanziario a seguito di accertamento&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-2021008551179940411?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2021008551179940411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2021008551179940411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-12-maggio-2010.html' title='News 12 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-3645826871000445500</id><published>2010-05-11T22:13:00.000-07:00</published><updated>2010-05-12T22:13:46.371-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='questionario'/><title type='text'>News 11 maggio 2010</title><content type='html'>CASSAZIONE&lt;br /&gt;La Corte di Cassazione con sentenza n. 11423 dell’11 maggio 2010 dichiara che la mancata risposta del contribuente ad un questionario inviato dall’ufficio, non legittima quest’ultimo a procedere all’accertamento induttivo sulla base della sola omissione del contribuente, purché ciò sia avvenuto anteriormente all’entrata in vigore dell’art. 25 L. 28/1999&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-3645826871000445500?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3645826871000445500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3645826871000445500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-11-maggio-2010.html' title='News 11 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-2399004809895501760</id><published>2010-05-10T22:10:00.000-07:00</published><updated>2010-05-11T22:11:22.048-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='preavviso di fermo'/><title type='text'>News del 10 maggio 2010</title><content type='html'>PREAVVISO DI FERMO&lt;br /&gt;Il preavviso del fermo auto è sempre impugnabile. Anche quando si tratta di obbligazioni di natura extra tributaria, come ad esempio le multe, i canoni o le iscrizioni agli ordini professionali. &lt;br /&gt;A stabilirlo è la Cassazione sezioni unite, relatore Vincenzo Carbone, con la sentenza n. 11087/10 che arriva come corollario a una precedente pronuncia delle sezioni unite che aveva stabilito lo stesso orientamento ma per i debiti tributari&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-2399004809895501760?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2399004809895501760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2399004809895501760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-del-10-maggio-2010.html' title='News del 10 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-2844956878486141052</id><published>2010-05-10T22:04:00.003-07:00</published><updated>2010-05-10T22:04:59.515-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ici'/><title type='text'>News 09 maggio 2010</title><content type='html'>RIMBORSO ICI&lt;br /&gt;Con la sentenza del 7 maggio 2010 n. 11088, le sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno stabilito che rientra nella giurisdizione del giudice ordinario la controversia relativa alla richiesta di rimborso dell’ICI promossa dalla società Equitalia Spa (già Uniriscossioni Spa) che aveva versato erroneamente, per un errore materiale, ad un Comune le somme che piuttosto spettavano ad un altro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-2844956878486141052?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2844956878486141052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2844956878486141052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-09-maggio-2010.html' title='News 09 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-8762958822190953564</id><published>2010-05-08T12:58:00.000-07:00</published><updated>2010-05-08T12:59:12.737-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='agevolazioni prima casa'/><title type='text'>News 08 maggio 2010</title><content type='html'>AGEVOLAZIONE PRIMA CASA&lt;br /&gt;Non decade dall’agevolazione prima casa colui che, avendo acquistato un immobile in corso di costruzione, vi trasferisca la residenza oltre 18 mesi dopo la data del rogito di acquisto, ma prima del decorso di 18 mesi dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione.&lt;br /&gt;Questa è la precisazione fornita dalla Commissione Tributaria provinciale di Treviso nella sentenza 11 marzo 2010 n. 26&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-8762958822190953564?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/8762958822190953564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/8762958822190953564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-08-maggio-2010.html' title='News 08 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-7021241131287875769</id><published>2010-05-08T12:52:00.000-07:00</published><updated>2010-05-08T12:54:33.716-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='litisconsorzio necessario'/><title type='text'>News 07 maggio 2010</title><content type='html'>LITISCONSOZIO NECESSARIO&lt;br /&gt;Il vincolo di solidarietà tributaria non comporta il sorgere del litisconsorzio necessario, con la conseguenza che l’atto notificato e impugnato ad uno degli eredi non causa alcun obbligo, per la Commissione tributaria, di integrare il contraddittorio nei confronti degli altri.&lt;br /&gt;Questo è l’importante principio affermato, in maniera chiara e sintetica, dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 5146 del 3 marzo 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-7021241131287875769?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/7021241131287875769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/7021241131287875769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-07-maggio-2010.html' title='News 07 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-2463923649249715024</id><published>2010-05-06T22:23:00.000-07:00</published><updated>2010-05-07T22:24:06.840-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cartelle mute'/><title type='text'>news 06 maggio 2010</title><content type='html'>CARTELLE MUTE&lt;br /&gt;Valide le cartelle mute, e cioè prive del nome e della sottoscrizione del funzionario responsabile, notificate al contribuente prima di giugno 2008.&lt;br /&gt;Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 10805 del 5 maggio 2010, ha accolto il ricorso della Gest Line (ex Gerico spa) presentato contro la decisione della commissione tributaria regionale del Veneto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-2463923649249715024?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2463923649249715024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2463923649249715024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-06-maggio-2010.html' title='news 06 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-2221887572935578438</id><published>2010-05-05T22:02:00.001-07:00</published><updated>2010-05-05T22:04:04.601-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricorsi cumulativi'/><title type='text'>News 05 maggio 2010</title><content type='html'>RICORSI CUMULATIVI&lt;br /&gt;I contribuenti che chiedono al giudice di risolvere questioni simili sulla stessa imposta ma per fatti e annualità diversi non possono presentare un ricorso cumulativo. Infatti è illegittimo nel processo tributario il cumulo delle cause che hanno tra loro un rapporto di mera affinità derivante dalla comunanza anche parziale di una o più questioni. &lt;br /&gt;Lo ha stabilito la corte di cassazione che con la sentenza 10578 del 30 aprile 2010, ha dichiarato inammissibile il ricorso cumulativo presentato da diciasette professionisti, che chiedevano il rimborso dell'Irap&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-2221887572935578438?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2221887572935578438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2221887572935578438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-05-maggio-2010.html' title='News 05 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-846270842748824649</id><published>2010-05-04T22:20:00.001-07:00</published><updated>2010-05-04T22:20:49.500-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sospensione atti esecutivi'/><title type='text'>News 04 maggio 2010</title><content type='html'>SOSPENSIONE ATTI ESECUTIVI&lt;br /&gt;La delibera 122 del 2010 del consiglio di presidenza invita i presidenti delle commissioni tributarie a sospendere provvisoriamente, con decreto urgente, l’esecutività degli atti, in presenza di specifica istanza del contribuente, quando l’udienza non può essere fissata entro 60 giorni dalla notifica della cartella. In caso contrario, infatti, i contribuenti subiscono gravi danni, poiché la società di riscossione procede con atti esecutori rendendo inutile la sospensiva disposta dal giudice successivamente&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-846270842748824649?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/846270842748824649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/846270842748824649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-04-maggio-2010.html' title='News 04 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-5738189293014879543</id><published>2010-05-03T22:02:00.001-07:00</published><updated>2010-05-03T22:02:38.365-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liti pendenti'/><title type='text'>news 03 maggio 2010</title><content type='html'>LITI PENDENTI &lt;br /&gt;L’emendamento al decreto legge n. 40/2010 stabilisce che sarà possibile chiudere le liti tributarie pendenti innanzi alla Corte di Cassazione e alla commissione tributaria centrale. A condizione però che l’Amministrazione Finanziaria sia risultata soccombente in tutte e due i gradi del giudizio precedenti e con il versamento del 5% del valore dell’imposta contestata. Per determinare il valore della lite pendente in Cassazione bisogna fare riferimento all’importo dell’imposta che aveva formato oggetto di contestazione in primo grado, al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni collegate al tributo (articolo 16, comma 3, legge n. 289/2002)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-5738189293014879543?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5738189293014879543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5738189293014879543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-03-maggio-2010.html' title='news 03 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-3304804136227301523</id><published>2010-05-01T08:31:00.000-07:00</published><updated>2010-05-01T08:32:54.869-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='questionario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avviso di accertamento'/><title type='text'>news 01 maggio 2010</title><content type='html'>AVVISO DI ACCERTAMENTO&lt;br /&gt;L’Agenzia delle Entrate può emettere un avviso di accertamento anche basandosi esclusivamente su un questionario inviato al contribuente e da questi debitamente compilato.&lt;br /&gt;E’ quanto stabilito con sentenza della Corte Cassazione n. 8507 del 9/04/2010 ove si sancisce la legittimità di accertamenti basati esclusivamente su informazioni fornite dal contribuente, così come previsto dall’art. 32 del DPR n.600/73&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-3304804136227301523?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3304804136227301523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3304804136227301523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/05/news-01-maggio-2010.html' title='news 01 maggio 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-5937332219141373642</id><published>2010-04-30T23:27:00.000-07:00</published><updated>2010-04-30T23:28:28.970-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='infortunio in itinere'/><title type='text'>news 30 aprile 2010</title><content type='html'>INFORTUNIO IN ITINERE&lt;br /&gt;Non ha diritto al risarcimento per infortunio in itinere il dipendente che si fa male sotto casa, rientrando dal lavoro.&lt;br /&gt;Lo ha stabilito la Cassazione che con la sentenza n°10028 del 27 aprile 2010, ha definitivamente respinto il ricorso nei confronti dell'Inail, volto ad ottenere il riconoscimento come infortunio sul lavoro della frattura del femore subita cadendo mentre scendeva dalla sua autovettura,sotto casa sua&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-5937332219141373642?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5937332219141373642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5937332219141373642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/04/news-30-aprile-2010.html' title='news 30 aprile 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-5830497253032083170</id><published>2010-04-29T22:17:00.000-07:00</published><updated>2010-04-29T22:18:09.116-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricarico'/><title type='text'>news 29 aprile 2010</title><content type='html'>RICARICO&lt;br /&gt;Legittimo l’accertamento induttivo nei confronti dell’impresa che abbatte il ricarico sulla merce giustificandolo soltanto con una crisi del settore. Infatti è la contribuente a dover provare la plausibilità della strategia aziendale. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che con la sentenza n°10148 del 28 aprile 2010, ha respinto il ricorso di un commerciante&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-5830497253032083170?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5830497253032083170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5830497253032083170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/04/news-29-aprile-2010.html' title='news 29 aprile 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-2558688254971537094</id><published>2010-04-28T22:05:00.000-07:00</published><updated>2010-04-29T22:08:27.241-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='accessi'/><title type='text'>news 28 aprile 2010</title><content type='html'>ACCESSI GUARDIA DI FINANZA&lt;br /&gt;Stop agli accertamenti basati su accessi illeciti da parte della Guardia di finanza. Infatti decade l’atto impositivo qualora essa, senza autorizzazione, abbia trovato una contabilità parallela in locali di terzi, “non connessi” all’attività commerciale finita nel mirino dell’amministrazione.&lt;br /&gt;Questo risulta dal dispositivo della sentenza n.10137 del 28 aprile 2010 della Cassazione&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-2558688254971537094?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2558688254971537094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/2558688254971537094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/04/news-28-aprile-2010.html' title='news 28 aprile 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-6137159295165185023</id><published>2010-04-27T22:16:00.000-07:00</published><updated>2010-04-27T22:17:32.643-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='responsabilità commercialista'/><title type='text'>news 27 aprile 2010</title><content type='html'>RESPONSABILITA' COMMERCIALISTA&lt;br /&gt;Il commercialista, che espone in dichiarazione dei redditi costi non documentati o non inerenti all’anno di imposta, è tenuto a rifondere al cliente metà delle sanzioni fiscali applicate dall’Erario.&lt;br /&gt;È quanto stabilito dalla Cassazione, nella sentenza n. 9916 del 26 aprile 2010, in tema di risarcimento danni da responsabilità professionale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-6137159295165185023?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6137159295165185023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6137159295165185023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/04/news-27-aprile-2010.html' title='news 27 aprile 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-5855718693011741236</id><published>2010-04-26T22:45:00.000-07:00</published><updated>2010-04-27T01:47:52.953-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro nero'/><title type='text'>news 26 aprile 2010</title><content type='html'>LAVORO IN NERO&lt;br /&gt;Il possesso da parte del dipendente di assegni bancari provenienti dal datore di lavoro non prova lo svolgimento di un'attività lavorativa ulteriore rispetto a quella indicata nella busta paga e della quale gli assegni dovrebbero costituire il corrispettivo pagamento. È infatti necessario per dimostrare il credito da lavoro che il lavoratore chiarisca gli estremi essenziali della asserita prestazione "fuori busta" quali le circostanze di tempo e di spazio, le finalità, le caratteristiche intrinseche, degli straordinari, delle quali gli assegni bancari ricevuti dovrebbero costituire il corrispettivo.&lt;br /&gt;Lo ha stabilito la Corte d'Appello di Firenze che, con una sentenza depositata il 7 gennaio scorso&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-5855718693011741236?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5855718693011741236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5855718693011741236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/04/news-26-aprile-2010.html' title='news 26 aprile 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-3531745146564393979</id><published>2010-04-25T00:51:00.000-07:00</published><updated>2010-04-25T00:58:21.243-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tarsu'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tia'/><title type='text'>news 25 aprile 2010</title><content type='html'>TIA: NATURA&lt;br /&gt;La Corte Costituzionale, con sentenza n. 238 del 16 luglio 2009, pubblicata il 24 luglio 2009, risolve la diatriba della corretta identificazione, come tributi o come corrispettivi di un servizio, della TIA (Tassa di igiene ambientale) e della TARSU (Tassa sull’asporto rifiuti solidi urbani).&lt;br /&gt;La raccolta dei rifiuti solidi urbani, sia nella versione TIA sia nella versione TARSU, è un tributo. L’imposizione dell’Iva (aliquota ridotta del 10%) è illegittima perché non è ammissibile l’imposizione di una tassa su di una tassa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-3531745146564393979?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3531745146564393979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/3531745146564393979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/04/news-25-aprile-2010.html' title='news 25 aprile 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-6609658796274198183</id><published>2010-04-23T22:11:00.000-07:00</published><updated>2010-04-23T22:12:29.278-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abuso del diritto'/><title type='text'>news 23 aprile 2010</title><content type='html'>ABUSO DEL DIRITTO&lt;br /&gt;In tema di false fatturazioni tra società appartenenti al medesimo gruppo, il giudice tributario, prima di accertare l’effettiva sussistenza delle operazioni fatturate, deve preliminarmente valutare se vi siano riscontrabili ipotesi di abuso del diritto, in presenza di ripetute e spesso ingiustificate vendite e acquisti posti in essere dalle imprese coinvolte. Le modalità di fatturazione, la tempistica e i soggetti coinvolti potrebbero configurare un’ipotesi di abuso del diritto e quindi un indebito vantaggio fiscale attraverso un utilizzo distorto, ancorché non vietato, di strumenti giuridici idonei a tal fine&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-6609658796274198183?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6609658796274198183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/6609658796274198183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/04/news-23-aprile-2010.html' title='news 23 aprile 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-4758188410893506290</id><published>2010-04-22T22:22:00.000-07:00</published><updated>2010-04-22T22:23:45.716-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricorso in appello'/><title type='text'>news 22 aprile 2010</title><content type='html'>RICORSO IN APPELLO&lt;br /&gt;Ai sensi dell’art. 53 del DLgs. 546 del 1992, ove il gravame non sia stato notificato a mezzo di ufficiale giudiziario, l’appellante deve, a pena di inammissibilità, depositare copia dell’atto di appello stesso presso l’ufficio di segreteria della Commissione tributaria provinciale che ha emesso la sentenza impugnata.&lt;br /&gt;Detta formalità, “attese le ragioni di ordine pubblico e processuale cui essa risponde”, secondo la Corte di Cassazione n. 8209 del 6 aprile 2010, deve essere compiuta (pena l’inammissibilità del ricorso) entro il termine perentorio di trenta giorni dalla sua notifica&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-4758188410893506290?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4758188410893506290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/4758188410893506290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/04/news-22-aprile-2010.html' title='news 22 aprile 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-5327263909988045818</id><published>2010-04-21T22:13:00.000-07:00</published><updated>2010-04-21T22:16:56.199-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notifica accertamento'/><title type='text'>news 21 aprile 2010</title><content type='html'>NULLITA' ACCERTAMENTO: IL RICORSO DIVIENE SANANTE&lt;br /&gt;I giudici di Cassazione, con la sentenza n. 8218 del 6 aprile 2010 dispongono che la nullità della notifica dell’atto impositivo rimane sanata dalla proposizione del ricorso ad opera del contribuente, in quanto, secondo i giudici, in applicazione dell’art. 156 del codice di procedura civile, l’atto ha comunque raggiunto il suo scopo.&lt;br /&gt;Infatti il ricorrente, nonostante l’invalidità della notificazione, è comunque stato reso edotto della pretesa avanzata nei suoi confronti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-5327263909988045818?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5327263909988045818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5327263909988045818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/04/news-21-aprile-2010_21.html' title='news 21 aprile 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-1666854632259849818</id><published>2010-04-20T22:17:00.001-07:00</published><updated>2010-04-20T22:18:02.213-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commissione massimo scoperto'/><title type='text'>news 21 aprile 2010</title><content type='html'>COMMISSIONE MASSIMO SCOPERTO&lt;br /&gt;La Corte di Cassazione con la sentenza n. 12028 della sesta sezione penale depositata il 26 Marzo, ha stabilito che nella determinazione del tasso d’interesse usurario rientra anche la commissione di massimo scoperto. La Suprema Corte ha interpretato l’art’644 del codice penale che prevede di considerare rilevanti ai fini dell’usura “tutti gli oneri che un utente supporti in connessione con un suo uso del credito” stabilendo che tra questi oneri rientra indubbiamente la commissione di massimo scoperto. Inoltre nella Sentenza è stata fornita un’analisi della natura della commissione di massimo scoperto che non è un interesse in senso tecnico ma piuttosto un onere in relazione allo “scoperto di conto corrente”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-1666854632259849818?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1666854632259849818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1666854632259849818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/04/news-21-aprile-2010.html' title='news 21 aprile 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-8552290910174285145</id><published>2010-04-19T21:39:00.000-07:00</published><updated>2010-04-19T22:25:58.142-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notifica ricorso'/><title type='text'>news 20 aprile 2010</title><content type='html'>NOTIFICA RICORSO IN APPELLO&lt;br /&gt;I giudici di Cassazione, con la sentenza n. 8846 del 14 aprile 2010 hanno disposto che risulta nulla la notificazione del ricorso in appello notificato mediante semplice busta, siccome l’art. 16 del DLgs. 546/92, disciplinante le notifiche degli atti processuali, stabilisce espressamente che queste, in caso di utilizzo del servizio postale, debbono avvenire mediante plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-8552290910174285145?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/8552290910174285145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/8552290910174285145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/04/news-20-aprile-2010.html' title='news 20 aprile 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-5036348146475508335</id><published>2010-04-19T21:23:00.000-07:00</published><updated>2010-04-19T21:24:47.147-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iva'/><title type='text'>news 19 aprile 2010</title><content type='html'>IVA OPERAZIONI INESISTENTI&lt;br /&gt;La Cassazione con la sentenza n. 8478 del 9 Aprile 2010 in materia di operazioni inesistenti ai fini Iva, ha precisato che incombe sull’Amministrazione Finanziaria l’onere di provare che le operazioni contestate in realtà non sono mai state poste effettivamente in essere. &lt;br /&gt;Ma se l’Amministrazione riesce a fornire validi elementi per affermare che alcune fatture sono state emesse per operazioni anche solo parzialmente fittizie ritornerà in capo al contribuente l’onere di dimostrare l’effettiva esistenza delle operazioni contestate&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-5036348146475508335?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5036348146475508335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/5036348146475508335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/04/news-19-aprile-2010.html' title='news 19 aprile 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5003833519268678695.post-1635010537387557831</id><published>2010-04-18T01:20:00.000-07:00</published><updated>2010-04-18T02:23:14.113-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fideiussione'/><title type='text'>news del 18 aprile 2010</title><content type='html'>FIDEIUSSIONE ED ACCERTAMENTO&lt;br /&gt;La fideiussione prestata dal contribuente non è indice di reddito ai fini dell'accertamento (Cass.6753 del 2010) . Infatti ciò "non fa presumere il possesso della disponibilità economica corrispondente a quanto garantito".&lt;br /&gt;La Corte di cassazione con il dispositivo respinge il ricorso incidentale del fisco confermando la decisione della commissione tributaria regionale che aveva annullato l'atto impositivo sul punto delle garanzie presentate dal contribuente. In sostanza secondo la sezione tributaria "in tema di accertamento sintetico delle imposte sui redditi, ai sensi dell'art. 38, quarto comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, la prestazione di fideiussioni non fa presumere il possesso della disponibilità economica corrispondente a quanto garantito".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5003833519268678695-1635010537387557831?l=ricorsitributari.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1635010537387557831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5003833519268678695/posts/default/1635010537387557831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ricorsitributari.blogspot.com/2010/04/news-del-18-aprile-2010.html' title='news del 18 aprile 2010'/><author><name>Tortelotti Fabrizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04337687764785659127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry></feed>
